borracciIl tempo di smaltire la sconfitta contro la capolista Ottaviano, per altro confortata da una prestazione in linea con le proprie potenzialità, ed ecco presentarsi la diffcile trasferta di Marigliano (sabato 16 febbraio alle ore 18.45) con l’infermeria della squadra di mister Stomeo affollata.

L’infortunio patito da Lotito all’inizio del terzo set contro Ottaviano è al vaglio dei medici dopo l’esame strumentale, ma tutto lascia prevedere un’assenza abbastanza importante per quelle che sono le conseguenze della classica distorsione della caviglia.

Se poi le precarie condizioni fisiche di altri elementi sotto attacco influenzale non rientreranno nella giornata di domani, allora mister Stomeo andrà in terra campana con le risorse ridotte all’osso.

La Tya Marigliano , forte di un organico rinnovato all’inizio della stagione di ben nove unità, ha trovato in Bianco , Botti, Ausiello, Rumiano, Di Giorgio,  Fasulo, D’Auge0 , Pirozzi, Madonna,  Patauner, Di Santi  e Montò , coordinati ed allenati da Luigi Bracciano, un gruppo omogeneo in fase realizzativa, che non dà punti di riferimento agli avversari.

Non a caso è la terza forza del campionato, con 30 punti in classifica, al pari di Casarano e Tricase e dietro a Massa con 33 , e non intende mollare i quartieri alti accreditandosi  come una candidata potenziale alla seconda piazza.

Rilanciati più dalla vittoria per 3-2 sull’Erredi Taranto, che sul meno faticoso impegno in terra ischitana(0-3), gli atleti di mister Bracciano hanno nel fattore campo un elemento determinante per le loro prestazioni in materia di tifo caloroso e trascinatore.

Nelle sette partite giocate in casa, su un monte di 21 punti disponibili ne hanno incassati 12 ,perdendo di netto solo con Massa (0-3), ma costringendo al tie-break  la corazzata Ottaviano e i salentini del Casarano , sia pur accusando alla fine due sconfitte per 2-3.

Ancor più prolifici in trasferta, avendo sbancato nell’ordine Taranto, Galatina, Aversa, Pozzuoli, Cimitile, Ischia ed arrendendosi solo a Marcianise e Tricase, per un totale di 18 punti messi in cassaforte.

Ardua impresa quindi per capitan Buracci  che dovrà lavorare di fino sui compagni di avventura, stimolando le capacità di orgoglio e di autostima, che  alla fine diventano una componente fortificante dell’atto sportivo .

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