asd galatina 1917Un fulmine a ciel sereno quello che si è abbattuto sul calcio galatinese e sulla neonata Asd Galatina 1917 che ieri non ha potuto disputare la gara di campionato di Seconda Categoria in quanto è arrivata l' interdittiva antimafia emessa sabato dal prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, sulla base delle indagini portate avanti dalla squadra mobile della Questura di Lecce e dal Commissariato di P.S. di Galatina. L’interdittiva nei confronti del Galatina 1917 è stata posta in essere, secondo gli inquirenti, per il pericolo d’infiltrazione mafiosa nella gestione societaria, data la presunta presenza di alcuni dirigenti che avrebbero un trascorso nel precedente sciolto sodalizio della Pro Italia Galatina

Non si è fatto attendere la risposta del club biancostellato con la replica del vice presidente del Galatina 1917, Federico Vergine, affidata alle colonne del Nuovo Quotidiano di Puglia: “La nostra è una società nuova, costituita quest’anno per partecipare al campionato di Seconda Categoria, con il solo obiettivo di tenere vivo il calcio in città”. E ancora: “Le forze dell’ordine ci hanno comunicato che domenica non si sarebbe giocata la partita, ci siamo sentiti trattare come criminali invece siamo persone perbene, incensurati, e come tutte le brave persone non abbiamo nemmeno un avvocato a cui chiedere consiglio. Ma ora dovremo procurarcelo perchè saltare il campionato è il male minore. Qui c’è il nostro buon nome da difendere. Ci siamo autotassati per comprare zaini e divise ai giocatori, li portiamo in trasferta con le nostre auto, senza chiedere rimborsi di benzina. Non abbiamo risparmiato sulle visite mediche perchè teniamo molto alla salute dei giocatori, e nemmeno in manutenzione, avendoci rimesso di tasca nostra per rimettere a posto lo stadio. Abbiamo persino evitato, per non creare alcun tipo di contiguità con la precedente società, di rivolgerci alle stesse aziende che sponsorizzavano la Pro Italia, abbiamo cambiato tutto, persino il custode dell’impianto. Ci piacerebbe che dalla Prefettura fossero venuti a leggere i nostri bilanci e a valutare la passione che ci mettiamo per il solo ed esclusivo bene della città e dei nostri ragazzi”.

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