migrazioni 3La parola migrante si ripropone quotidianamente nella vita di ognuno di noi e abbiamo imparato ad associarla a dei barconi carichi di uomini e donne, a dei salvagenti vuoti in mare, a degli sguardi di cui non riusciamo a sostenere la profondità per paura, codardia, e spocchia di chi sa, ma non lo ammette nemmeno a se stesso, di essere nato semplicemente dalla parte fortunata di un immenso mare.

Se invece associamo semplicemente la lettera E alla parola MIGRANTE, come in un giro di ruota la prospettiva cambia e ci ritroviamo noi, i nostri compaesani o familiari ad avere una valigia in mano e un biglietto solo andata in mano. Tra i tanti eventi che arricchiscono l’estate salentina c’è spazio anche per celebrare loro, gli Emigranti del Salento, che solitamente in questi giorni ritornano a casa per riabbracciare i propri affetti e ritrovare con stupore o scoraggiamento la propria terra cambiata del tutto o non cambiata per niente.

Si comincia sabato 30 Luglio a Matino con la 25ma Festa dell’Emigrante organizzata dall’Unione Pugliesi Emigrati in Piazza Giorgio Primiceri. Nella stessa serata presso il palazzo ducale di Tuglie si incontreranno emigranti, ex emigranti e cittadini per la sesta edizione della Festa degli Emigranti a cura dell’Associazione Emigranti Tugliesi.

Il 6 agosto sarà la volta dell’Associazione Emigranti Gaglianesi del Mondo che oltre a festeggiare i propri concittadini, celebrano i loro 15 anni di attività, e infine il 13 Agosto è in programma la X Festa dell'Emigrante , organizzato dall'Associazione Emigranti di Nardò e dal Comune.

Le statistiche ufficiali della Provincia di Lecce, datate 2011 in occasione del censimento nazionale della popolazione, dicono che i salentini residenti all’estero erano 91.429, per la maggior parte viventi in Svizzera, Germani e Belgio. Considerando le circostanze sociali ed economiche dal 2011 ad oggi hanno imperversato il nostro sud, non rischieremmo di dire alcuna calunnia affermando che con ogni probabilità nel 2016 tale numero è quasi certamente lievitato.

Ricordare che oltre ai Migranti ci sono anche gli Emigranti, dunque, può essere un’occasione non solo per ritrovarsi e ricordarsi ma anche per guardare con lenti diverse uno dei grandi temi del nostro tempo e ammettere almeno per un momento che ad ognuno di noi un giorno potrà capitare di essere il “diverso”.

Cristian Nevola - Sfumature

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