spazio lecceLo scorso ottobre è stato inaugurato “Spazio ZeroSei” in Piazza Napoli 15 a Lecce, gestito
dall’Associazione di promozione sociale “AlteraMente”, ovvero da tre giovani e ispirate professioniste: Giulia Gianfagna, Alessandra Cataldo, Alessandra Albanese.
Ho scoperto questo posto fantastico solo a maggio e ho avuto subito voglia di raccontarvelo, per bocca delle tenaci donne che hanno trasformato uno stabile degradato in una specie di soffitta delle meraviglie, dove è possibile trovare tra i palazzoni della periferia urbana un angolo dove coltivare e far crescere semi di integrazione e condivisione.
Cos’è lo spazio ZeroSei?
È uno spazio innovativo di educazione non formale dove i bambini (da 0 a 6 anni)
Il progetto parte dalla consapevolezza che i cambiamenti che hanno investito il nostro paese non sempre
hanno portato benessere e maggiori opportunità per le famiglie, le reti sociali, i bambini. Se cambia la
società, anche i servizi educativi tradizionali sono chiamati a trasformarsi per rispondere alle domande
diverse delle famiglie (turni di lavoro, diritti di ripresa di socialità dopo l’esperienza della maternità e
della genitorialità). La crisi ha avuto effetti negativi sugli adulti, le loro certezze, le loro promesse per il
futuro, ma ha avuto anche effetti diretti e rapidi sulla possibilità economica e non solo dei loro figli di
accedere ai servizi, luoghi di crescita, condivisione, scambio, esperienze, scoperte.
I fenomeni migratori che attraversano il nostro paese, soprattutto quelli collegati alla fuga da guerre, persecuzioni, fame, deprivazioni, hanno visto mamme con bambini (non solo migranti) ricevere accoglienza temporanea grazie ad associazioni, strutture e comunità ampie. Molto è stato fatto da parte dei servizi educativi tradizionali, nidi e scuole dell’infanzia di qualità, ma le ricerche (e le pratiche diffuse) restituiscono effetti molto positivi a fronte di interventi di early childhood care and education, anche in una dimensione non tradizionale. Per contrastare la povertà educativa (che non è quindi solo economica e sociale, ma spesso si trasforma in povertà culturale, educativa, sanitaria, di relazioni sane e costruttive) si scommette su azionie strumenti che si cimentino nel campo di ciò che non è formale, per aprire nuovi orizzonti di
partecipazione, inclusione, consapevolezza, aumento di occasioni per stare e crescere bene. In questo
contesto incerto, i bambini in fascia 0-6 anni sono i più penalizzati, e ancor di più in fascia 0-3 anni (che spesso non accedono ai servizi, oltre che per scelta per necessità – economica o di scarsa offerta). Da queste analisi e possibili potenzialità, ha preso forma la partnership del progetto. Volutamente
articolata, all’interno della quale ci sono enti e organizzazioni con specializzazioni e natura giuridica
differenti (Comuni, Associazioni di promozione sociale, Istituti Comprensivi, Cooperative Sociali,
Imprese Sociali, Istituto Nazionale di valutazione) e diversificata per localizzazione degli interventi (l’ala
di una scuola, un nido, uno spazio da restituire alla città) e zone geografiche (sud est, sud ovest, confine
ovest e centro), la partnership si alimenta e prende forza dallo scambio, condivisione e circolarità delle
competenze che ciascun soggetto mette a disposizione degli altri (anche con momenti formativi e
laboratoriali) per far crescere una innovativa progettualità condivisa e di rete.
“Spazio ZeroSei: luoghi di esperienze e pensieri per bambini e famiglie” è un’idea progettuale che
prende forma in 4 realtà territoriali differenti per posizionamento geografico, densità abitativa, contesto
ambientale. Lo spunto nasce da un progetto sperimentale (dal 2014), realizzato a Torino come azione del
programma ZeroSei della Compagnia di San Paolo, la Scatola delle Buone idee (Piazza della Repubblica
2B, affaccio sul più grande mercato all’aperto d’Europa). Quello che unisce i diversi partner di questo
progetto è l’idea di dare vita a spazi fisici, riconoscibili, non formali e attivi, in cui accogliere famiglie e
bambini in continuità con gli altri servizi, educativi e sociali, presenti nel contesto cittadino.
Spazio ZeroSei è quindi una rete di spazi: in Toscana (Pistoia), Liguria (Ventimiglia), Calabria (Vibo
Valentia Marina) e Puglia (Lecce), nati per essere luoghi di educazione non formale, volti a contrastare la
povertà educativa promuovendo occasioni di socializzazione tra bambini e famiglie, integrando i servizi
sociali ed educativi presenti sui territori, caratterizzati da un’alta presenza di famiglie in condizione di
disagio sociale.
A Lecce, Spazio ZeroSei nasce nel quartiere San Sabino per offrire allo stesso (e a chi ci vive) un luogo di
aggregazione e crescita per bambini e famiglie.
 
Che attività svolgete e con quali obiettivi?
Il calendario delle attività cambia ogni mese e sono previste varie attività che coinvolgono bambini
zerosei ed adulti insieme, scuole e famiglie.
Nel mese di giugno, le attività previste saranno le seguenti:
Laboratori per bambini (0-3 anni/ 3-6 anni) e famiglie
Laboratori per bambini (0-3 anni/ 3-6 anni) e scuole
Corso di massaggio infantile per genitori e bambini (0-12 mesi)
Corso di italiano L2 per adulti stranieri
Corso di accompagnamento alla nascita
Gli incontri del Sabato pomeriggio di Spazio ZeroSei alla presenza di esperti (psicologa, pediatra,
nutrizionista e cardiologo) che tratteranno diverse tematiche di grande interesse per genitori, insegnanti ed
educatori.
Inoltre, saranno garantiti in maniera continuativa per i 3 anni di progetto dei servizi di supporto alla
cittadinanza, tra cui:
Uno Sportello dedicato all’ascolto dei genitori con una pediatra ed una psicologa psicoterapeuta
sistemico-famigliare
Uno Sportello di orientamento con un esperto di cittadinanza
Corsi di formazione per adulti.
Le mattine di Spazio ZeroSei sono rivolte proprio ai servizi educativi esistenti: nidi e scuole dell’infanzia
(pubblici e non). Un luogo, un’esperienza, un metodo (laboratoriale, hands on) in cui bambini ed
educatori insieme condividono attività, tempo ed esperienze che potranno poi ri/portare e ri/vivere nella
quotidianità delle sezioni scolastiche. Gli spunti, gli approcci ai temi, ai materiali, la narrazione come filo
conduttore, la scoperta libera (e non deliberata) come parte dell’esperienza e dell’avventura della crescita
sono tutte caratteristiche di momenti speciali, che poi torneranno nel vissuto di quella piccola comunità
educante come suggestioni e richiami di competenze acquisite. Spazio ZeroSei diventa quindi “Un
servizio per i servizi” prima di tutto educativi (esistenti), un laboratorio permanente a disposizione del
territorio, in cui far vivere tutte le specificità delle comunità territoriali, fissando però alti indicatori di
qualità, fungendo come spinta all’innovazione e alla sfida per nuove interazioni fra formale e informale.
Uno scambio e una osmosi fluida fra ciò che sta dentro le mura delle istituzioni educative e ciò che la
comunità diffusa offre, perché le esperienze di crescita si nutrono anche di pozzi non tradizionali.
I laboratori del pomeriggio, invece, sono dedicati ai bambini zerosei e agli adulti di riferimento e
affrontano diverse macrotematiche: CULTURA, SALUTE (alimentazione e movimento) E AMBIENTE.
Spazio ZeroSei vuole offrire la possibilità concreta di esperienze di aggregazione, scambio e confronto tra
le famiglie e contemporaneamente permettere ai bambini di vivere questi luoghi di scoperta e gioco libero
e condiviso. Ai bambini viene aperta l’occasione di fare esperienze di socializzazione tra pari e con adulti
diversi da quelli della propria famiglia di origine, di sperimentare momenti di autonomia e di acquisire le
prime “regole”, oltre ad essere un’occasione di arricchimento tramite le proposte di attività e laboratori.
Agli adulti viene data la possibilità di stare con i propri figli in un ambiente diverso dalla propria casa, di
conoscere altre famiglie con cui confrontarsi e socializzare in un luogo non tradizionale e informale, ma
anche di trovare ascolto e supporto per affrontare le piccole o grandi fatiche dell’essere genitori. Lo
stimolo è quello di realizzare laboratori/attività sia per grandi (anche educatori) che per piccoli, proprio al
fine di promuovere ed incentivare la cultura del “fare” insieme.
In una società in trasformazione, molti sono i bisogni vecchi e nuovi a cui ha senso porsi l’obiettivo di
offrire risposte credibili. Al bisogno di educazione, di ascolto e di spazio di narrazione della propria
esperienza genitoriale, si affianca il bisogno di attivare per le famiglie un luogo di riferimento, di
orientamento, di ascolto e di partecipazione attiva al quale rivolgersi per condividere storie di marginalità
sociale, di solitudine o di integrazione, preoccupazioni derivate dal lavoro o dalla sua mancanza, difficoltà
delle relazioni familiari e coniugali, problemi medici, il peso del lavoro di cura, le informazioni sui servizi
della città per i bambini zerosei.
Spazio ZeroSei nasce prima di tutto come spazio dedicato alla costruzione di relazioni sociali, aperto a
tutte le famiglie e al territorio.
Qual è il bilancio per questi primi mesi di attività e che progetti avete in cantiere per il futuro?
In questi sette mesi si sono intensificate le attività e il territorio ha risposto in maniera positiva ai servizi
proposti, le offerte sono state rimodulate anche in base ai bisogni e alle richieste avanzate dai genitori e si
sta lavorando, giorno dopo giorno, per diventare un punto di riferimento per l’intero territorio. Attraverso
il coinvolgimento delle famiglie, delle parrocchie, delle scuole e delle altre associazioni si sta lavorando
in un’ottica di rete per costruire un forte senso di comunità e di appartenenza.
L’obiettivo è quello di rendere questo servizio stabile nel tempo, quindi di proseguire oltre ai tre anni di
progetto, e garantire all’intera comunità un luogo aperto a tutti per mescolare e far incontrare mondi, vite,
occasioni ed esperienze.                  

QUEENCUBO - A cappella Queen medley

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