copertina giò 320x320Il cantautore udinese sembra essere con questo esordio alla ricerca di un sacro gral. La strada intrapresa pare buona e lo confermano alcuni passaggi di questo disco. Sarà, ma qualcosa prima o poi Succederà. Ci hanno scommesso due etichette…e non è poco.

Succederà è l’esordio discografico del cantautore di Udine, Giò, che arriva al debutto dopo una gavetta non indifferente. Sei tracks capaci di spaziare tra un pop rock altalenante ed un cantautorato che mantiene ben salde le sue radici nella scuola italiana.

Il disco ha diversi spunti di riflessione ma si pone anche all’attenzione come un lavoro che non mancherà di dare soddisfazioni sia al compositore che alle etichette che lo hanno prodotto giocandovi una bella scommessa. L’apertura potrebbe dar adito di trovarsi di fronte ad un disco rap, ma strada facendo le supposizioni restano tali anzi, le sorprese non mancano grazie alla ricchezza compositiva, ma allo stesso tempo semplice, con cui sono realizzate tutte le tracce del disco. Testi semplici ed adeguati danno il tocco necessario a far si che Succederà sia un disco di cantautorato studiato in ogni minimo dettaglio, alimentato da un buon feeling sonoro senza fronzoli. Il fatto poi che nel disco siano presenti anche passaggi che richiamano alla mente certo folk irlandese, fa di questo lavoro un disco che va apprezzato per quello che realmente è, vale dire buona musica che, scusate se lo dico, di questi tempi è rara a trovarsi. Giò, inoltre, sa avvalersi anche dell’apporto di quell’ottimo musicista che è Simone Piva e ciò, potrebbe essere anche l’inizio di un idillio a due che li porterebbe davvero molto lontano vista anche la statura musicale di quest’ultimo. In questo Succederà c’è poi l’apprezzamento per quel suono allo stato puro che è mantenuto in studio nonostante si potessero fare anche delle manipolazioni, ma l’aver scelto di mantenersi nell’originalità è segno che si vuole mantenere la verve di un live, ma concepito in sala d'incisione. E’ successo già a band di grosso calibro, ma la scelta fatta da Giò e dalle etichette che lo hanno prodotto, è segno che ancora oggi c’è qualcuno che intende scommettere sul vero senso di fare musica. Un pregio, questo, che non tutti hanno ma che spesso viene evitato perché il risultato finale è ciò che conta. A me, personalmente, non sembra che Giò, la Toks Records e Music Force abbiano perso questa scommessa, anzi! Magari ce ne fosse in giro gente così, ecco perché è il caso di dire che prima o poi, con questa gente, qualche cosa Succederà!

Distory, il disco. In anteprima nazionale

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