copertinaDicono che nel meridione ci siano poche cose buone. Ma se per un attimo pensiamo alla musica forse è appena il caso di dire che di cose buone, invece, ne vengono sfornate molte … e tante. La Taranta non è più il solo simbolo di questa terra dimenticata perché quando si parla di Puglia si parla solo ed esclusivamente delle poche cose che non vanno, come la xlella; eppure alla gente di questo sud non manca in particolare la creatività.

Lo documentano le tante produzioni ed attività artistiche che si realizzano e lo dimostrano tante giovani band che anche se faticano ad arrivare, hanno dalla loro idee di peso …. ed è questo ciò che possiedono questi ragazzi, i MiniAnimalist, un duo stoner rock con Davide Bianco alla batteria e Fabio Cazzeta alla chitarra e voce. Eppure nonostante siano un duo il loro è il sound completo di una band che non ha nulla da invidiare alle tante presenti sul mercato. Il loro secondo lavoro W.O.K. richiama molto gruppi come gli inglesi Orange Goblin o gli americani Queens of the Stone Age, band di cui sappiamo bene dove sono arrivate e cosa poi abbiano effettivamente rappresentato nel mondo del rock. E se il primo lavoro dei MiniAnimalist “Ora o mai più” non lascia il tempo di respirare, W.O.K. sembra essere la naturale prosecuzione di quel percorso iniziato nel 2015 che non conosce soste. W.O.K. dimostra la maturità raggiunta dai due pugliesi perché è predisposto in modo tale d alternare musica di impatto adrenalinico a passaggi più lievi ma che dimostrano comunque quanto le chitarre sanno essere incisive in un pezzo di stoner. Comunque sia, in W.O.K. ciò che risalta è la peculiarità del duo che dimostra come si possa fare del cosiddetto rumore – così definiscono in tanti lo stoner (e chi li capisce?) – una musica eccellente perché, basta sentire nei padiglioni auricolari i suoni dei MiniAnimalist e capire che questi ragazzi del tacco d’Italia faranno davvero strada se saranno capaci di mantenere la loro semplicità e voglia di fare. Se è vero poi che questi ragazzi hanno girato in tour con gli Afterhours di Manuel Agnelli e Roberto Dell’Era – tanto per citarne alcuni – è giusto affermare che la maturazione rilevata in W.O.K. è del tutto naturale; e come fa a non esserlo visto che è sufficiente stare e condividere con altri musicisti un po’ del proprio lavoro per crescere e realizzare poi lavori che piacciono. E se W.O.K. è anche un prodotto dove i contrasti sono oltre che potenti anche divertenti, allora i MiniAnimalist sono partiti col piede giusto … alla faccia di chi crede che in Puglia si viene solo per ballare. Con W.O.K. non si balla …… SI VOLAAAAAAAAAA! 

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https://minimanimalist.bandcamp.com/

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