viniciobestiario credito simone cecchettiDopo circa un anno di stop a causa dell'emergenza sanitaria riprende dal 10 giugno il viaggio di Vinicio Capossela con “Bestiario d’Amore”, progetto discografico presentato il 14 febbraio 2020 presso la Union Chapel di Londra. 

“Bestiario d’Amore” non è un vero e proprio album, ma una piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica che conclude il viaggio nel medioevo fantastico di “Ballate per uomini e bestie” affrontando l’ultimo e il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. Per scavare all’interno di un tema tanto complesso Capossela ha preso ispirazione dal componimento letterario di un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, che crea il suo bestiario d’amore attraverso una originalissima e brillante combinazione tra le favolose descrizioni naturalistiche dei Bestiari medievali e la fenomenologia dei comportamenti amorosi. Da questo testo è stato ricavato un poema musicale illustrato dall’artista Elisa Seitzinger, vestito con orchestra sinfonica dal  Stefano NanniA partire dai brani contenuti nel disco e i temi ispirati dall’opera di de Fornival nasce il concerto “Bestiario d’Amore”, un’occasione per esplorare l’amore in tutte le sue forme in questa nostra epoca caratterizzata dal distanziamento, attingendo a un repertorio che proprio nel 2020 ha compiuto trent’anni. 

Il tour avrà inizio il 10 e 11 giugno a Parma, presso l’Arena Estiva Shakespeare del Teatro Due, dove il cantautore si esibirà in duo, in una atmosfera intima e narrativa, accompagnato in scena dal poliedrico musicista Vincenzo Vasi per dare vita insieme ad un tessuto musicale che avvolgerà il pubblico in una vera e propria scenografia di suoni. Il viaggio di “Bestiario d’Amore” proseguirà in una versione macroscopica e fragorosa grazie alla presenza del più grosso organismo vivente in musica, l’orchestra sinfonica. In questo caso si tratterà dell’Orchestra Maderna diretta dal Maestro Stefano Nanni che accompagnerà Vinicio Capossela nelle tappe di Ravenna, il 17 giugno nell’ambito del Ravenna Festival, Roma, il 23 giugno alle Terme di Caracalla, e il 26 giugno presso l’anfiteatro del Vittoriale nell’ambito del Tener-A-Mente Festival.  

L’Amore apre i cancelli allo zoo interiore che ci portiamo dentro. Attiva in noi il lupo, il coccodrillo e la sirena, ci rende parenti stretti del licantropo, del corvo e dell’asino selvaggio, ci rende credibili la fenice e l’unicorno. Insomma mette in moto e rivela un intero bestiario d’amore, perché l’innamorato è un mostro, sopraffatto dalla necessità di mostrarsi. Mostrare il proprio stato o nasconderlo, abitare l’incantesimo o romperlo, abbracciare la trasformazione o respingerla sono soltanto alcuni piccoli casi degli smisurati quesiti che lo stato febbrile pone.

Non potendo evitare l’amore lo celebreremo quindi in forma di bestiario usando tutte le allegorie che la natura animale offre. Per iniziare, ci rivolgeremo a una lettera scritta da un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, e al suo bestiario d’amore. 

 

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