ospedale galatina pronto soccorso 2Cari concittadini, forse un raggio di sole tenta di illuminare il destino infausto dell’Ospedale di Galatina. In questi giorni si sta puntualmente verificando ciò di cui eravamo stati facili profeti. Dopo la chiusura di numerosi reparti del nostro Ospedale, degradato a semplice punto nascita, con la pomposa definizione di Ospedale a “prevalente” (rectius, esclusiva) vocazione pediatrica-ginecologica, e conseguente trasferimento di molti reparti a Copertino, tutti i reparti della Provincia, relativi alle branche specialistiche sottratte a Galatina, sono giunti ad un rapido collasso funzionale.

La ragione è presto detta: attualmente i tre principali comuni della Provincia, per numero di abitanti, ossia Galatina, Nardò e Copertino, hanno come unico Ospedale di riferimento d’urgenza, per le patologie di Chirurgia, Ortopedia e Cardiologia, il solo nosocomio di Copertino. Come è noto, tale vetusta struttura, prevista come ospedale di base, nel piano di riordino, fortunatamente ancora non attuato, non era in grado di soddisfare il fabbisogno del proprio circondario, prima del ridimensionamento di Galatina, ed oggi è in stato di perenne collasso. Tutti i pazienti un tempo gestiti da Galatina, si sono riversati su Copertino e Lecce, mandando al collasso anche il Fazzi e gli altri reparti della provincia, stante la carenza oggettiva dei posti letto disponibili. 

V’è da chiedersi se servisse un particolare studio o “valutazione costi-benefici”, oggi tanto di moda, per comprendere e immaginare meglio quello che sarebbe successo a dicembre; dato che sarebbe stato sufficiente leggere i dati pubblici sulle utenze degli anni precedenti, per programmare l’organizzazione sanitaria alla luce della media degli ultimi tre anni.

Non è tuttavia questa la sede per sterili polemiche, dal momento che, come accennato, appaiono flebili barlumi di speranza. E’ accaduto infatti che lo stress operativo e funzionale che il riordino sta provocando nel sistema sanitario salentino, stia spingendo la dirigenza della ASL ad approntare una riorganizzazione ed a riaprire alcuni reparti e posti letto di Galatina (reparto di Week Surgery). E questo sta avvenendo malgrado lo scellerato piano di riordino ospedaliero della giunta Emiliano non abbia ancora esaurito i suoi nefasti effetti, dal momento che l’ospedale di Copertino non ha ancora subito il ridimensionamento necessario a portarlo a livello di ospedale di base.

Mai come in questo momento, bisogna dunque unire le forze per difendere ciò che è nostro, senza distinzioni o bandiere politiche. Per tale ragione, così come rivolgiamo il nostro plauso agli sforzi del consigliere Tundo, da sempre impegnato per la difesa del nostro Ospedale, ed al PD Galatinese, per le azioni tese ad ottenere piccoli ma spesso significativi ritocchi organizzativi e della pianta organica, ancor di più, plaudiamo alla raccolta di firme iniziata dal Consigliere De Pascalis, anch’esso attivo in numerose azioni anche giudiziarie, in difesa del nosocomio galatinese. Voglio rivolgere il mio invito a aderire numerosi a questa raccolta di firme, perché questo è il momento giusto per far sentire la voce dei Galatinesi, grossa, numerosa e vigorosa. Perché se non urliamo ora che è iniziata la corsa elettorale per le Europee, anticamera della corsa per le Regionali, nessuno ci ascolterà per tanto tempo, anche se verranno comunque a chiedere il nostro voto.

Raccogliamo le firme tutti insieme, dimenticando i particolarismi e le contrapposizioni personali e politiche, perché quando un’iniziativa è giusta va sostenuta e condivisa, senza scusanti, distinguo, pretesti o alibi.

Cercheremo di dare il nostro contributo ed apporto, proponendo di arricchire questa importante iniziativa con l’azione congiunta dei nostri parlamentari:  chiediamo, infatti, ai nostri Parlamentari di Galatina, per origine, o perché eletti nel collegio uninominale di Nardò/Galatina, di presentare al Ministero della Salute una nuova interrogazione urgente, al fine conoscere “come mai sia tollerata la palese violazione del DM 70/2015, da parte del RR n.7 del 2017, nella parte in cui, prevedendo la costruzione dell’Ospedale di Maglie-Melpignano, di II livello, causa ultima della chiusura dell’Ospedale di Galatina, viola la norma che prevede un ospedale di II livello ogni 750.000/1.200.000 abitanti, dal momento che, nella Provincia di Lecce, contando circa 900.000 abitanti, può esservi un solo ospedale di II livello; e quali siano le azioni che il Ministro intenda porre in essere, anche di concerto con il Cipe, al fine di verificare  la bontà e legittimità dell’impiego richiesto dei Fondi di Coesione e Sviluppo 2014-2020, utilizzati per la costruzione di tale ospedale”. 

Chiediamo, inoltre, ai consiglieri regionali dei collegi di Nardò, Copertino e Galatina, ed in particolare al Consigliere Caroppo, già candidato alla Camera per il Centro Destra, ed oggi responsabile regionale del principale partito al Governo della Nazione , di presentare un’analoga interrogazione all’Assessore Regionale competente.

Forza Galatina!! Altro giro … Altra Corsa. Una nuova tornata elettorale è alle porte, e dunque abbiamo una nuova opportunità per cambiare un destino oramai segnato e ricordare ai Consiglieri Regionali, agli  Assessori ed al Presidente Emiliano che non tollereremo lo scempio dell’Ospedale di Galatina, così come di tutti gli altri asset della nostra Città, e che ci opporremo all’attuazione del riordino in ogni sede e ce ne ricorderemo alle Regionali del 2020.

Avv.Francesco Colaci
Resp.Dipartimento Turismo Forza Italia Galatina

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