firma istanzaLa battaglia per difendere il nostro diritto alla salute continua anche fuori dalle aule di giustizia. Giovedì pomeriggio è cominciata la raccolta firme da allegare all’istanza che intendo inviare al presidente Emiliano, ai vertici della Asl di Lecce, al ministro della salute Giulia Grillo, per chiedere il ripristino dei reparti che sono stati illegittimamente chiusi nell’Ospedale di Galatina e rendermi disponibile a incontrarli per illustrare le ragioni che mi hanno spinto, insieme a centinaia e centinaia di cittadini, a presentare un ricorso contro le delibere di Asl e Regione.

Il ricorso presentato al Tar di Lecce sarà discusso nel merito, ma intanto ho deciso di mettere nero su bianco la situazione che vive l’Ospedale e i rischi per la salute a cui siamo esposti. Gli avvocati da me incaricati per seguire l’iter giudiziario, Marco Calzolaro e Valentina Mele, hanno predisposto l’istanza da inviare alle istituzioni che hanno responsabilità sulle scelte e sull’applicazione delle misure di politica sanitaria. Un’istanza che porta ufficialmente tutti a conoscere la situazione. Nel momento in cui recapiteremo il documento nessuno potrà dire di non sapere.

Ho deciso di assumere in prima persona questa battaglia dopo aver constatato la colpevole inerzia e indifferenza del sindaco di Galatina, Marcello Amante, e della sua maggioranza, che non hanno mosso un dito per far valere il diritto alla salute dei galatinesi e dei cittadini che vivono nei comuni del distretto socio-sanitario di Galatina: Aradeo, Sogliano Cavour, Soleto, Cutrofiano,  Neviano. Il sindaco e la sua maggioranza sono rimasti sordi alle preoccupazioni dei cittadini che hanno fatto la fila per firmare il ricorso e anche nel giorno di San Lorenzo hanno acceso una stella per l’Ospedale partecipando al primo incontro organizzato proprio per decidere come tutelare la nostra salute.

La mia non è una battaglia solitaria, ma di tutti i cittadini: non è una battaglia di campanile, ma la difesa di diritti garantiti dalla Costituzione.

In tanti, ieri sera, hanno deciso di partecipare alla raccolta firme e sono convinto che tutti insieme riusciremo a raggiungere un risultato importante. Facciamoci sentire e non abbassiamo la testa.

TE QUIERO - Barbara Vagnini

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