sea watchNon proteggiamo le persone, i bambini, le donne e gli uomini che scappano dalle atrocità della Libia, di un’Africa che in alcune zone è un vero e proprio incubo. La gente scappa per trovare una vita migliore per sé e per i propri figli. E noi che facciamo? Non li facciamo sbarcare. Li facciamo stare in mare in balia delle onde, ad aspettare cosa?

Loro non capiscono perchè. Si chiedono perchè l’Europa non li vuole, Dobbiamo subito farli sbarcare, rifocillare, dare assistenza medica, umanitaria e poi chiedere con forza a tutti i paesi che formano questo favoloso continente di accogliere i migranti. Questo dobbiamo fare. Giocare a fare gli sceriffi del Mediterraneo non ci fa onore come uomini e come popolo italiano. Da sempre l’Italia è stato un crocevia di popoli, di esperienza multiculturali. In questo periodo storico i nostri figli e i figli dei nostri figli dovrebbero ricordarci come gli italiani che hanno salvato migliaia di persone, ci dovrebbero riconoscere come quelli che hanno dato un accesso al grande continente europeo, a tante persone che bussano alle nostre porte.

Bussano sempre più forte e non smetteranno perché l’Africa non è un altro continente, ma è un pezzo del nostro pianeta che ora grida aiuto. E noi abbiamo il dovere umano di aiutarli, di renderci disponibili a rispondere ed amplificare la loro voce nelle stanze della politica europea, nelle città europee, nelle piazze europee. Lo dobbiamo ai nostri fratelli africani. Ogni uomo, ogni bambino africano, ogni donna africana che bussa alle nostre porte è un’iniezione di energia per il nostro popolo, per la nostra Italia,  per la nostra comunità europea. Ogni giovane uomo, donna, bambino africano fa parte del nostro futuro. Fanno parte della nostra vita. Fanno parte del nostro futuro. Un gran bel futuro di integrazione, solidarietà e pace.

La forza del futuro di una nazione passa dalla forza delle persone che abitano il suo territorio, dalla forza delle persone che vi lavorano, che vi crescono i propri figli e che vi invecchiano. C’è una grande energia che viene dall’Africa e che potrebbe essere una preziosa risorsa per la nostra nazione, e noi li respingiamo. Tutto questo mi sembra una follia, una grande aberrazione nazionale. Ma cosa stiamo aspettando a gridare la nostra contrarietà alle azioni di questo governo che grida PORTI CHIUSI. Stiamo stroncando il futuro dei nostri fratelli africani e il nostro. Siamo complici di una serie di decisioni disumane che i nostri figli e i figli dei nostri figli non ci perdoneranno.

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