giuseppe spotiNonostante in questo periodo la Regione Puglia stia mettendo a disposizioni dei comuni degli importantissimi finanziamenti, l’incapacità nel redigere i progetti da parte di questa Amministrazione ci sta facendo sfuggire, una dopo l’altra, molte opportunità utili e necessarie per rilanciare il territorio.

L’ultimo finanziamento perso, in ordine di tempo, è quello inerente all’efficientamento energetico degli edifici pubblici.

Molto spesso i progetti presentati dal nostro comune si sono collocati nelle parti basse delle graduatorie escludendo così la possibilità di essere finanziati. Questa volta però siamo riusciti a fare ancora peggio perché i progetti presentati che riguardano l’efficientamento energetico dell’edificio Polo 1 di Via Orazio a Collemeto, dell’edificio Polo 3 di Via Spoleto a Galatina e dell’edificio sede del Palazzo comunale sono stati direttamente esclusi dalla graduatoria. Ciò è dovuto al mancato rispetto di alcuni requisiti minimi previsti dal bando, come l’assenza dello studio di fattibilità tecnica ed economica e la diagnosi energetica redatta da un tecnico abilitato iscritto ad albo professionale.

Come avvenuto per il progetto presentato nell’ambito del CUIS, anche questa volta abbiamo fatto una figuraccia e abbiamo impedito alla città di ottenere dei fondi che avrebbero concretamente contribuito a tutelare l’ambiente e ad ottimizzare le risorse economiche ed energetiche della nostra città. Figuraccia che diventa ancora più grave se pensiamo che ben due comuni su tre della provincia di Lecce hanno ottenuto i finanziamenti per i progetti presentati.

Quel che è certo è che i progetti la cui paternità è sicuramente attribuibile a questa amministrazione vengono puntualmente esclusi dal finanziamento, o per una ragione o per un’altra.

Il Sindaco, sempre più in balia dell’apparato burocratico, anch’esso responsabile di questo declino, sta giocando con il futuro della città e la sta mettendo in ginocchio. Agli errori tecnici che spesso ci vedono tagliati fuori da questi finanziamenti, che in futuro probabilmente non saranno così disponibili e corposi, si sommano quelli politici derivanti da un isolamento istituzionale di un’amministrazione che dimostra di non avere la forza necessaria per imporsi nelle sedi opportune. O forse non ha le capacità per farlo.

Il problema però è sotto gli occhi di tutti ed il Sindaco deve correggere il tiro al più presto assumendosi la responsabilità di modificare e cambiare tutto ciò che fino ad ora ha portato solo a mortificare una città che sta morendo.

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