giampiero de pascalisQualche settimana fa dalla stampa ho appreso che i nati nell’Ospedale di Galatina sono in calo: 82 bambini a luglio, 94 ad agosto, 89 a settembre e 32 ad ottobre. Veniva anche spiegato che si trattava di dati della Asl di Lecce. Dati ufficiali, quindi, che non mi risulta siano mai stati rettificati successivamente.

Ebbene, il direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Galatina Gerardo D’Ambrogio mi fa bersaglio di critiche per i dati che non sarebbero veritieri. Premesso che sbaglia il bersaglio perché dovrebbe confrontarsi con la Asl che ha diffuso i dati e certamente non con me, mi chiedo come sia possibile che al reparto risultino dati differenti da quelli che diffonde l’Azienda sanitaria.

Chi ha ragione? Chiedo al direttore generale della Asl di Lecce di voler verificare cosa stia accadendo perché delle due l’una o D’Ambrogio fa un goffo tentativo di rappresentare una realtà che non c’è oppure l’Ospedale non certifica la sua attività alla Asl. Entrambe le circostanze non sono ammissibili.

Premesso che non tifo contro il punto nascita (ricordo che da tempo sto conducendo, con il sostegno di tantissimi cittadini, una battaglia a difesa dell’Ospedale di Galatina e pende un ricorso al Tar), da quando Regione e Asl hanno fatto scempio dell’Ospedale privandolo dei reparti di base previsti dal DM 70 ho sostenuto la miopia della scelta. È stato mantenuto il punto nascita a compensazione di tutta l’area chirurgica eliminata, il resto sono tutte chiacchiere. Non sarà certo il week surgery con la formula di interventi chirurgici che comportano una degenza massima di cinque giorni, o i quattro posti letto di chirurgia pelvico-ginecologica a dare all’Ospedale la necessaria autonomia operativa. Non mi meraviglia che il numero di nascite diminuisca perché la donna segue il medico e sceglie la struttura che le dà maggiore sicurezza dal punto di vista clinico. È stato fatto il calcolo sbagliato di un travaso automatico delle nascite di Copertino a Galatina, ma il principio che ha mosso la riorganizzazione non doveva essere così banale.

Semmai va registrata l’incongruenza dell’Azienda sanitaria che guarda a un Ospedale, quello di Galatina in cui diminuiscono le nascite, mentre il Fazzi scoppia. E fa sorridere l’analisi del dottor D’Ambrogio secondo cui il calcolo sull’anno va fatto a partire dalla chiusura del punto nascita di Copertino. Gli comunico che al ministero il calcolo viene fatto sull’anno solare, eventuali considerazioni portate dalla Regione sul tavolo ministeriale, su un incremento a partire dalla chiusura di Copertino, potrebbero essere valutate se sostenute da un incremento costante, senza cadute. Faccio notare, poi, che l’analisi fatta dai ministeri competenti non riguarda un solo punto nascita, ma gli esiti di tutti i punti nascita. Al momento nel Salento c’è il punto nascita di Galatina sotto i mille, Gallipoli e Scorrano sotto i 500. D’Ambrogio si preoccupi di come attrarre le future mamme, piuttosto che contestare alla persona sbagliata dati non confortanti.

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