liberi e ugualL’amarezza per i risultati della recente tornata elettorale non può esimerci da una riflessione, il più possibile pacata e serena, innanzitutto, sul perché financo gli stessi militanti delle formazioni di sinistra e centrosinistra abbiano preferito, in massa, riversare i propri consensi verso formazioni politiche che fanno della protesta e della facile demagogia il loro unico motivo di esistenza.

Il voto degli italiani che inequivocabilmente hanno manifestato il loro dissenso se non addirittura disprezzo per chi ha, sinora e certamente, mal governato, merita doveroso rispetto così come lo merita quello di chi (purtroppo, ma soltanto per ora ancora in pochi) ha giustamente ritenuto che liberi e uguali possa, più e meglio di chiunque altro, interpretare le istanze dei molti, di coloro che quotidianamente subiscono la limitazione e l’erosione dei loro diritti (frutto di antiche lotte e consolidate conquiste e dai quali mai si sarebbe pensato di dover prescindere) primi fra tutti il lavoro, la salute e la libertà dal bisogno.Pensare che l’insuccesso elettorale della nostra proposta sia addebitabile alla giovane età di Liberi e Uguali, allo scarso tempo a nostra disposizione per preparare una efficace campagna elettorale, ovvero all’incapacità degli interpreti di veicolarla verso gli elettori, è esercizio e spiegazione oltremodo semplicistica se non addirittura erronea, comunque facilmente confutabile.

L’alta affluenza alle urne, a fonte di previsioni nel segno di un incremento dell’astensionismo, dimostra quanto mai precisa e voluta (anche nelle sue dimensioni) sia stata l’indicazione data dagli elettori nel segno della discontinuità con tutti i governi che negli ultimi anni hanno guidato il paese conducendolo (contrariamente a quanto decantato da chi si presentava ostentando successi sconosciuti alla generalità degli italiani) nelle attuali condizioni di malcontento, vieppiù fondato ed autoevidente nel mezzogiorno d’Italia, sempre più incapace di affrancarsi dal retaggio di una atavica e penalizzante differenza di trattamento rispetto al resto del Paese laddove le istanze dei territori e dei ceti (compresi quelli popolari) ricevono, dal governo e dai governanti, attenzioni mai riservate a quelle promananti dal sud, sempre più abbandonato a se stesso e da cui si fugge, non solo in età giovanile.Il risultato elettorale (inaspettato solo per le sue dimensioni) è la logica conseguenza dell’azione politica sviluppata dagli ultimi governi a trazione PD e che, invece, sarebbe stato legittimo attendersi da governi di destra.

Gli elettori hanno punito soprattutto questo tradimento, in ciò trascinando anche Liberi e Uguali i cui esponenti sono stati i primi a non condividere quanto Renzi e chi per esso è andato via via propinando agli italiani ed, in particolare, a chi, suo malgrado, ha visto e subito la contrazione dei propri diritti e delle proprie legittime aspettative.Questa, in estrema sintesi, la lettura che il coordinamento galatinese ritiene di fare dei risultati delle elezioni appena svoltesi, demandando ad altre competenti sedi l’analisi puntuale di ogni aspetto della competizione.Da parte nostra e del nostro presidente e candidato Avv. Daniela Sindaco, la consapevolezza di aver compiuto ogni possibile sforzo inteso a far conoscere agli elettori, non solo quelli vicini a Liberi e Uguali, il programma ed il pensiero dello schieramento guidato dall’encomiabile Presidente Pietro Grasso.

Vi è anche l’orgoglio e la soddisfazione di aver contribuito significativamente all’elezione di Rossella Muroni, nostro candidato capolista al collegio plurinominale per la camera dei Deputati, ma anche la consapevolezza che i poco meno di ottocento voti raccolti alla camera dei deputati e quasi seicento voti per il senato (a galatina) da Liberi e Uguali e dal locale candidato Avv. Daniela Sindaco sono il frutto del consenso che la stessa ha saputo raccogliere intorno alla bontà e validità della nostra proposta politica. Le altre forze politiche galatinesi (salve poche e personali eccezioni) hanno preferito riversare il proprio consenso verso candidati che giammai hanno apportato alcunché di positivo al nostro territorio ovvero hanno attuato scelte politiche che ci hanno solo penalizzato a vantaggio di altri territori, limitrofi e pure lontani.Il responso delle urne ha determinato l’elezione di due parlamentari galatinesi a cui vanno i nostri migliori auguri con la speranza che, anche per il loro tramite e per quanto si apprestano a fare, il mezzogiorno d’Italia, il Salento ed, in particolare, Galatina possa essere fiera e orgogliosa di loro.

Un sentito ringraziamento a tutti quanti hanno voluto collaborare generosamente con l’infaticabile nostro candidato Avv. Daniela Sindaco nella campagna elettorale appena conclusasi.Un invito a tutti quanti (vecchi e nuovi tesserati e semplici simpatizzanti) siano interessati alle attività che la nostra formazione politica (come annunciato sin dalla sua costituzione) ha in cantiere, a continuare a seguirci sui social ed a proseguire nella frequentazione della Sezione di Corso Luce.

La Notte della Taranta 2018

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