cave cutrofianoPiogge acide, incremento delle malattie, orizzonti sfregiati ed un accogliente territorio di contadini ed artigiani irrimediabilmente trasformato in una mega zona industriale grigia e maleodorante. Lamentele su lamentele di innumerevoli cittadini ormai sempre più spesso rassegnati ad una morte lenta.



Conferenza dei servizi dopo conferenza dei servizi, osservazioni dopo osservazioni, nulla purtroppo ancora pare destinato a migliorare. Il progetto di copertura del carbonile, lo studio modellistico di ricaduta delle emissioni, il nuovo piano di monitoraggio, le mappature per il deposimetro e le centraline... tutte solo parole data l'assenza di un cronoprogramma dei controlli e di una valutazione d'impatto sanitario (semplicemente archiviata come "richiesta extra procedurale"! Mha!).

Eppure il mostro non si ferma e continua, affamato, a voler divorare tutto ciò che incontra. Soleto, Galatina, Sogliano, Cutrofiano...fino addirittura ad Alezio, Taviano, Matino, Gallipoli e Parabita. Consumato ormai tutto il tristemente noto triangolo della morte, ci si sposta semplicemente un po’ più in là, finché in questo Salento martoriato non resterà nulla con cui nutrire il grande mostro, nulla da offrire in sacrificio al ricatto occupazionale che sta uccidendo un intero territorio in cambio di pochi miseri posti di reddito (...e non azzardiamoci a chiamarlo lavoro!)

La provincia di Lecce è una delle prime aree d'Italia per il consumo di suolo e non può permettersi di concedere nemmeno un altro metro quadrato.

E invece il mostro, di metri quadrati, ne esige altri 50000! 

5 ettari e 21 metri di profondità per una cava, a poca distanza in linea d'aria dal Parco naturale di Punta Pizzo - Isola di Sant'Andrea, finalizzata all'estrazione di argilla, principalmente destinata al cementificio Colacem di Galatina.

Il mostro che divora tutto guarda sempre agli utili privati a discapito di interi pezzi di Salento che lentamente muoiono.

Il fatturato eventualmente prodotto non darebbe alcun tipo di beneficio alla comunità locale e, trascorso il tempo necessario all'estrazione di 13 anni, non si sa il destino di quella zona che si trova in un territorio già devastato dal gran numero di cave inattive e tramutate in discariche.

...e il mostro, imperterrito, continua a divorare tutto ciò che incontra!

#Colacem #triangolodellamorte #salviamolarpa

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