piazza san pietro chiesa madreNel gennaio 2017, gli esercenti presenti all’interno del centro storico di Galatina, riuniti nell’omonimo Comitato Spontaneo, cominciarono la loro protesta contro quelle che erano le decisioni dell’allora Commissario Prefettizio Dott. Guido Aprea, in merito alla chiusura al traffico veicolare nella zona ZTL della città.



Pochi mesi dopo, nonostante si fossero installati i varchi elettronici nel perimetro del centro antico, il Commissario arretrò rispetto alle iniziali decisioni di chiusura al traffico h 24. Infatti, a seguito del ricorso proposto al TAR dallo stesso Comitato, si modulò, di concerto con le parti interessate, un orario di accesso alla zona ZTL che potesse considerarsi il primo segnale della volontà di lavorare ad un progetto strutturale e strategico condiviso, che creasse condizioni favorevoli alla valorizzazione e al rilancio del centro storico.

Nel giugno 2017, dopo l’insediamento della nuova Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Amante, il Comitato ha cercato un dialogo aperto e propositivo con le istituzioni, sollecitando più volte l’Assessore alle Attività Produttive e al Centro Storico, Dott. Nico Mauro, ad incontri tematici, attraverso i quali realizzare provvedimenti specifici, attuativi del percorso di crescita. Partendo da una situazione di degrado e di territorio non vissuto, tante le idee da sviluppare, con l’obiettivo di attrarre l’iniziativa privata per l’apertura di nuove attività produttive, coinvolgere i cittadini che potessero rivivere dei luoghi abbandonati ormai da troppo tempo e cercare nuove strategie turistiche che portassero in città visitatori stanziali e non solo occasionali, anche attraverso la vendita di beni immobili di proprietà comunale, che potessero essere utilizzati come strutture ricettive. Tutto ciò per far conoscere il patrimonio artistico, architettonico, culturale di Galatina, meritevole di maggiore attenzione, rispetto a quella data da gruppi “veloci”, disposti solo a spendere pochi minuti per ammirare la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria.

Oggi, purtroppo, possiamo affermare che di tutte queste idee, nulla si è concretizzato, poiché, nei fatti, è mancato il passaggio essenziale che trasformasse le idee in azioni concrete, attraverso provvedimenti e regolamenti comunali, che dessero vita al tanto auspicato cambiamento.

Oggi, dopo un anno e mezzo di guida della città da parte dell’Amministrazione Amante, il Comitato rileva una situazione del centro storico di fatto immutata, se non peggiorata. Nel corso dei mesi diverse attività economiche sono cessate, non vi sono nuove aperture, se non qualche insediamento temporaneo dedito al food, nessuna attenzione per il decoro urbano, strade desolate e buie, in cui non si può avere stimolo a passeggiare.

Questa la situazione reale dei luoghi, peggiorata dalla scellerata decisione politica di restringere ancora le fasce orarie della zona ZTL. Infatti, mentre fino allo scorso anno, su decisione del Commissario Aprea, vi era distinzione nell’adozione dell’orario di chiusura al traffico per la stagione estiva e per quella invernale, l’attuale Amministrazione ha deliberato che d’ora in poi il centro storico rimarrà chiuso dalle ore 19,00 alle ore 6,00 del mattino seguente per tutti i giorni feriali, mentre il sabato e la domenica sarà chiuso per l’intera giornata. Quindi, agli occhi dei nostri Amministratori, non c’è differenza nelle abitudini dei cittadini che d’inverno, con freddo, pioggia e mal tempo, saranno costretti a raggiungere il centro storico parcheggiando la propria autovettura…..dove? Già, dove?

Perché anche il tema parcheggi non è stato affrontato! Nelle idee a confronto si era discusso anche di creare un’area parcheggio a ridosso del centro storico, che potesse supportare ed incoraggiare il passeggio in tale area, oltre ad una revisione della viabilità esterna allo stesso centro. Di fatto le uniche variazioni attuate sono state quelle di riduzione del tempo di parcheggio con disco orario e di cancellazione totale di alcuni parcheggi.

Non si comprende come mai i nostri Amministratori, a cui tanto piace “copiare” da altri comuni, non abbiano preso ad esempio progetti, regolamenti e fasce orarie già sperimentate, adottate da amministrazioni lungimiranti ed applicate negli anni con gradualità, al fine di portare la crescita del territorio di pari passo alle abitudini dei cittadini.

Alla luce di quanto esposto, il Comitato denuncia l’assoluta inadeguatezza dell’azione politica di questa
Amministrazione Comunale, incapace di progettare un vero rilancio del centro storico, che passi dall’integrazione fra enti, attività, cittadini, associazioni di categoria, ciascuno per il proprio ruolo, che integri servizi e fattori di attrazione e che risollevi le sorti di una città meritevole di una progettazione non approssimativa, ma di qualità.

Comitato Spontaneo “Centro Storico”

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