gerusalemmeMi arrivano gli auguri di una cara amica da Gerusalemme. Certo non è il periodo più giusto e tranquillo per visitare i luoghi di Cristo che, se anche non volessimo citare come credenti la Bibbia, secondo il Testimonium Flavianum fu uomo saggio, compì opere sorprendenti e fu maestro di persone che accoglievano la verità. La mia amica ha visitato e percorso il lungo tratto del Giordano, che nella domenica del 7 gennaio accoglieva bimbi e adulti nelle sue acque come fu accolto Cristo dalle mani di Giovanni: “Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui”.

Mi ha molto sorpreso la somiglianza tra quello che lei mi mandava per immagini e la ricostruzione semplice che avevano fatto alcune donne, uomini e bambini di Carosino per ricostruire il “presepe vivente”. Vi erano canneti, corsi di acqua, piante grasse selvatiche, arbusti, mirto, timo. Le immagini del presepe vivente del mio paesello si mescolavano ai profumi della macchia mediterranea, quella aspra e selvaggia, che si mantiene bassa a misura d’uomo e proprio per questo si riesce a cogliere in ogni particolare. Il territorio palestinese somiglia ai nostri luoghi del Sud, a volte rigoglioso a volte desertico. Con il suo pullulare dei mercati in cui si mercanteggia di tutto e le sue strade solitarie di sera, ad appena un’ora dalla cena. Con le sue temperature miti d’inverno e afose d’estate.

E gli aranci, i mandorli, gli ulivi, le viti. Mi sembrava di rivedere luoghi conosciuti della mia infanzia nel Sud e di adulta carosinese in quelle foto inviatemi in tempo reale con w.app. Le case una vicina all’altra, facciate bianche, colori sgargianti sbiaditi dallo scirocco e dalla polvere che si alza dalla strada. E i nostri colori del viso, degli occhi, neri ma con pagliuzze dorate. Mi ha emozionata pensare che ciò che è stato nel passato (commerci, invasioni, conquiste e trattati di pace) si riversino nel nostro DNA, nel nostro vissuto, nella nostra storia, nel nostro Credo. A volte si mettono al bando i social, ma se si considera la loro potenza nell’avvicinare il mondo, le distanze, le emozioni, allora possiamo lanciare ogni tanto parole in loro difesa. In principio era il verbo.

Presentazione dell'ex Complesso monastico delle Clarisse ristrutturato

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