family clockLa Torre dell’orologio sembrava appollaiata come uno scuro corvo con un occhio solo. Un occhio bianco, malvagio, gigantesco, senza pupilla né iride, solcato da due barre di metallo nero, immobile. Il suo orologio rotto dà l'avvio ai fatti: non vedevano l’ora di dimorare, tra le mura della torre dell’orologio, i componenti della famiglia.

Il padre lo chiamavano  “ vecchia pendola “,  per la sua variabilità di movimento come il pendolo di un orologio.

La madre la chiamavano “ clessidra “,  per via dei suoi modi sempliciotti.

foderina familyMentre il figlio era chiamato “ orologio a cu,cu “.

Dalla polvere che scorre insensibilmente all’interno della clessidra alla ruota dentata dell’orologio meccanico, la vicenda s’incastra come gli ingranaggi di un orologio  e ci conduce fino a farci capire alcuni meandri con sapienza e delicatezza, senza precipitarsi alle conclusioni, ma anzi soffermandosi come un antico artigiano su una miriade di oggetti e di immagini – che costellano le pagine del  libro.

Si vorrebbe sapere di più, si vorrebbe leggere oltre quei brevi flash di memoria che dicono e non dicono, che sembrano fare luce su un passato recente di cui non si avrà mai la certezza assoluta, neanche alla fine del racconto.

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