asl lecceCittadini formati e informati. E’ il duplice obiettivo dei corsi mensili che ASL Lecce e Comitato Consultivo Misto stanno tenendo nel Polo Didattico di Via Miglietta. Da una parte gli esperti dell’azienda sanitaria, dall’altra 23 diverse associazioni e singoli cittadini, al centro domande, dubbi, e informazioni utilissime per aiutare chi entra in contatto con la Sanità Pubblica ad orientarsi tra centinaia di strutture e servizi sanitari.

Nell’ultimo incontro, giovedì scorso, si è parlato di Dimissioni Protette, il percorso che connette ospedale e territorio, permettendo ai pazienti particolarmente fragili e non autosufficienti, ma anche ai familiari, di non restare mai soli. Anche quando, dopo un periodo di ricovero, tornano a casa ed è necessario conoscere ogni passaggio successivo: come funziona l’assistenza, quali farmaci prendere, la terapia da fare, esami da eseguire, oppure semplicemente chi si prenderà cura di loro.

Ad illustrare il percorso sono intervenuti Massimo Torsello (direttore del Dipartimento di Radiologia ASL Lecce), Anna Maria Stomeo (dirigente del Distretto di Lecce), Carmen Attanasi (responsabile Dimissioni Protette del “Vito Fazzi”) e Lucia Vantaggiato (dirigente della Direzione Sanitaria ASL Lecce). Al tavolo Rita Tarantino, presidente del CCM, e il Direttore Generale ASL Lecce, Ottavio Narracci, a testimonianza del grande valore che l’azienda sanitaria attribuisce al rapporto con l’associazionismo, vero punto di contatto con le persone e i loro bisogni.

Nel precedente incontro, invece, è stato illustrato il funzionamento dell’Agenda Tutor, il meccanismo studiato dalla ASL per consentire agli utenti di poter prenotare un esame o una visita nei tempi previsti in base al codice di priorità, anche quando le rigidità del sistema informatico di prenotazione rischierebbero di impedirlo. Una sorta di sistema di sicurezza garantito dal medico tutor, che risolve l’eventuale intoppo trovando lo spiraglio per assicurare comunque il servizio al cittadino.

«Un cittadino informato – spiega Rita Tarantino, presidente del CCM – è un cittadino consapevole, che fa prevenzione più volentieri e sa usare i servizi sanitari in modo corretto. Tutto parte dalla conoscenza, da un’informazione capillare e costante nel tempo: una funzione fondamentale anche per la stessa azienda sanitaria per capire il grado di soddisfazione del cittadino-utente e per intervenire laddove c’è qualcosa che non funziona. Del resto, quando ci si muove su un terreno ignoto è tutto più difficile, ecco perché è essenziale che l’ASL accenda un faro attraverso questi incontri».

Dopo la pausa di dicembre, gli appuntamenti formativi riprenderanno a gennaio, affrontando temi importanti come la privacy e il funzionamento delle agende CUP.

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