cambiamenti Quella del cappello è una storia lunga quanto la storia dell’uomo che lo ha ospitato sulla propria testa. In forma di corona, cilindro, serpenti intrecciati come Cleopatra, o la tiara bianca del faraone d’Egitto, che poi è la tiara che abbiamo visto sul capo dei papi fino al secolo scorso. Simbolo di potere in entrambi i casi. Questo fa capire come possa cambiare in un attimo la credibilità, lo status, il fascino dell’uomo e della donna che indossano un cappello, secondo i loro gusti e secondo il messaggio che vogliono inviare. Il film Casablanca con Humphrey Bogart, e Ingrid Bergman del 1942 vede i nostri protagonisti con cappello e impermeabile in perfetto stile detective, con la falda larga del borsalino. Ma poi l’effetto cambia quando lei si toglie il cappello e l’atteggiamento sobrio diventa sensuale davanti a un piano. Famose le sue parole: Play it, Sam. Play As Time Goes By.

«Suonala, Sam. Suona Mentre il tempo passa» è bastato che si togliesse il cappello ed è cambiato il sentimento, l’ambiente, l’atmosfera. La sicurezza ha lasciato il posto all’incertezza: Suona mentre il tempo passa. il borsalino aveva sostituito il tranciatore di ceti sociali come il cilindro, più era basso più si era di ceto sociale modesto. Ed è qui che nasce la bombetta, di cui la classe piccolo borghese va fiera, tanto da diventare il simpatico copricapo del vagabondo Charlot o il cappello con cui il cane di Umberto D di Vittorio de Sica chiede l’elemosina.

Sarebbe bello mentre si canta qualche canzone degli anni ’40 e ’50 che scorressero sui muri queste immagini di faraoni regine papi attori, mendicanti, per dire e raccontare la storia di chi ha protetto dal freddo o dai pensieri la nostra testa. Ed è quello che cercheremo di fare presso l’associazione cambiamenti di Carosino il 4 Novembre alle ore 20 con musica jazz e cappelli. Tiket consumazione e prenotazione pagina fb.

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QUEENCUBO - A cappella Queen medley

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