ciclo di lavaggio cd cover Massimiliano Martines, galatinese doc, spesso (anzi, volentieri) dimenticato dalla sua città  realizza un  lavoro creativo che è diventa subito sfida; infatti, far uscire il disco non è stata impresa facile, sia per gli alti costi di produzione, stampa, comunicazione e tutte le altre voci accessorie che, come dice lo stesso autore, sono quelli che ti uccidono.
L’idea alla base di “Ciclo di lavaggio” nasce dalla banale osservazione delle moderne lavatrici che tarano il tempo di lavaggio in base al peso del bucato, una metafora dell’esistenza in cui il tempo di alleggerimento dalle nostre angosce e vizi esistenziali è direttamente proporzionale alla loro quantità.
Le canzoni di Massimiliano nascono spesso da un’idea melodica e testuale; ma ciò non sempre avviene, le sue composizioni sono anche annotazioni di idee o, come nel caso de La polvere e Mi sto preparando, dei veri e propri componimenti, che poi vengono plasmati in forma di canzone in un secondo momento.  
Altri brani prima di entrare nell’album erano stati già collaudati dal vivo, come ad esempio ”Amo le novità”, “I colori dell’autunno”, “La scatola e l’inganno”, e questa dimensione è stata poi mantenuta anche in studio, con la scelta di suoni scarni e in grado di arrivare subito alla pancia, a differenza dei testi che richiedono ascolto e concentrazione.
“Ciclo di lavaggio” racconta la solitudine e lo sforzo per superare se stessi, l’io che non ti fa cambiare prospettiva a causa anche di una società in cui il massimo consentito è una desolante solitudine che frutta ricchezze e potere per gli uomini del “mi si consenta”, inventori di scatole fantasmagoriche in cui i denari vengono triplicati all’ennesima potenza.
La scatola e l'inganno è un surreale rock reale, cantato e suonato impeccabilmente, con un testo intelligente (vi basti sapere che la scatola è la tv, e l'inganno quello perpetrato nei nostri confronti da un impresario diventato politico ... tutto detto in maniera diretta, ma senza essere cronachistico), poi, subito dopo la title-track, che sembra un film di Chaplin, La guerra dei fiori rossi, costruita in modo perfetto.
Ciclo di lavaggio è  un album interessante, intelligente ma anche difficile per chi non è abituato a tipo di sonorità. Musicalità a volte molto forti unite alla voce particolare di Massimiliano che.in brani come  in  “Amo le novità” va a toccare delle vibrazioni bassissime per cantare parole forti mentre in composizioni come I colori dell’autunno, dove si narra di una storia d’amore, Massimilano passa da una dolcezza infinita ad un urlo disperato.
Dieci tracce al limite tra cantautorato e post-rock, con testi efficaci, ossessivi e introspettivi di una solitudine e uno sguardo caustico sul presente.
Massimiliano Martines che è l’autore di tutti i brani, (parole e musica) tranne La guerra dei fiori rossi che è scritto a quattro mani con Vince Pastano
, ha realizzato un lavoro, musicalmente valido. I suoi pezzi sono l’essenzialità di un rock con tante chitarre, basso e batteria. in uno stile che si rifanno al post-punk e al gothic-rock  ma anche al fuzz.

Tracklist
1. Amo le novità 3:33
2. Tutto uguale 3:37
3. Perla nera 5:22
4. La polvere 3:12
5. La scatola e l’inganno 5:33
6. Ciclo di lavaggio 3:36
7. La guerra dei fiori rossi 4:53
8. I colori dell’autunno 3:48
9. Mi sto preparando 2:14
10. Sogni neri 6:41 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scuola del Teatro Musicale – Tribute to Bohemian Rhapsody

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