il sigillo del maleStoria con un pizzico di Fantasia e Racconto con un pizzico di Storia. Si potrebbe tranquillamente racchiudere in questa frase l’ultimo lavoro concepito di recente da Vincenzo Filomarino per la casa editrice AGA di Alberobello, dal titolo “Il sigillo del Male”. Dopo il successo ottenuto col saggio “Napoli e i Filomarino. Mille anni di storia”, 2014, Congedo Editore, Vincenzo Filomarino pubblica questa nuova opera cambiando completamente registro letterario e proponendosi al grande pubblico con un vero e proprio thriller.



“Il sigillo del Male”, infatti, già nel titolo racchiude un intersecarsi di pensieri che ammaliano e incuriosiscono il lettore sin da subito, avvinghiandolo con una trama avvincente e avviluppandolo al susseguirsi degli eventi narrati. Siamo in presenza del più classico romanzo storico-religioso, che può essere inserito a pieno titolo nel solco di quelle tipiche trame già marcate con successo da altri grandi autori (Umberto Eco o più recentemente da Dan Brown, ad esempio). Ma il Nostro scrittore apporta, in questo suo libro, quel “quid” in più che riesce ad accattivare in maggior misura anche il lettore più esigente. Rispetto ai citati grandi autori infatti, che mescolano seppur abilmente momenti storicamente diversi tra loro sia per tempi che per contenuti,  Vincenzo Filomarino riesce invece ad amalgamare  in una sorta di “consecutio temporis”,  fatti storici realmente accaduti con quel pizzico di immaginazione che non guasta mai.

Il cuore della narrazione, affonda a piene mani nella ricerca della genealogia dei Filomarino (nobile famiglia del casato napoletano stirpe, tra l’altro, dello stesso autore), dipanandosi addirittura per oltre cinque secoli di storia, partendo dal periodo della  dominazione Sveva (circa sec. XIII) arrivando sino ai giorni nostri.  Il tutto districato in un susseguirsi di emozionanti vicende nelle quali, a guidare il lettore, è Beatrice Filomarino alla ricerca di un’antica pergamena contenente un inestimabile segreto. Ma nel racconto c’è molto di più. A cominciare ad esempio da antichi documenti, manoscritti, luoghi, date, personaggi, avvenimenti e, appunto, vecchie pergamene, tutti assolutamente reali e storicamente riscontrabili, che servono a ricostruire quel puzzle del recente passato che porterà la vicenda sino in fondo alla storia.

Due anni impiegati dall’autore per scrivere questo lavoro, che giunge poi a compimento di quasi 10 anni di assidue ricerche sull’antica famiglia dei Filomarino di cui, alcuni dettagli, si trovano persino documentati in una accattivante appendice fotografica acclusa al libro. Atmosfere e ambientazioni emozionanti quindi, per un appuntamento alla lettura da non perdere assolutamente poichè, come il più classico dei thriller, riserva un impensabile e sorprendente finale. “Il Sigillo del male”, di Vincenzo Filomarino, ppgg.180, AGA Editrice, € 16,00.

TE QUIERO - Barbara Vagnini

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