powellÈ una biografia romanzata di Baden-Powell inserita in una bella cornice. Un gruppo scout milanese si riunisce e a tutti è assegnato un compito; la lupetta Giulia riceve quello di scrivere la biografia proprio del fondatore dello scoutismo, da leggere al "branco"; così la ragazza si trova davanti una vita formidabile da narrare, quella di un uomo di guerra che diventa paladino di pace; Powell infatti prima è soldato in Africa a difendere gli interessi della corona britannica; poi diventa spia in Turchia;

organizza la difesa di Mafeking, una cittadina sudafricana inglese contesa dai boeri... Quando Powell torna in patria (il 29 luglio 1907) raduna 21 bambini, dai 12 ai 16 anni, sull'isola di Browsea..., e parte l'esperienza degli scout, poggiata su principi da allora cristallizzati: spirito di servizio, lealtà, fraternità, spirito cavalleresco, laboriosità, purezza di pensieri e azioni, rispetto della natura, sorriso e canto nell'affrontare le difficoltà. Stendendo la parte finale della biografia, Giulia legge ai lupetti uno stralcio del messaggio di Powell prima della sua morte: «Cercate di lasciare il mondo un po' migliore di come lo avete trovato».

Fulvia Degl'Innocenti si è impossessata di un personaggio che ha creduto nell'avventura quale modalità attraverso la quale l'uomo si predispone alla lotta e potenzia la capacità d'osservazione, il giudizio estetico, l'esercizio fisico, migliora la sensibilità nei rapporti sociali, procura meraviglia. Ecco, la vita di Powell come un exemplum di avventura proprio perché fatta di battaglie (vere), difesa di città assediate, spionaggi, campi di addestramento, zaino sempre pronto per partire. Una vita piena di rischi, prove superate, di confronto, di organizzazione: una vita che affascina di per sé.

Il fatto poi che il generale Powell abbia impastato le sue esperienze con elementi pedagogico-valoriali, lo ha reso un modello di formazione mondiale. I suoi aspetti sia organizzativi sia pratici si sposano integralmente con il vitalismo dei ragazzi, col loro indifferibile desiderio di condividere le esperienze stando insieme agli altri.

Il volume non solo è un servizio dato a tutto il movimento scoutistico, ma è pure un modo di instillare nelle giovani generazioni la possibilità di seguire la predisposizione naturale all'avventura come possibilità umana di conoscere il mondo, misurare i propri limiti, comprendere la bellezza della natura.

Col suo incedere narrativo veloce ed essenziale, la Degl'Innocenti ribadisce indirettamente che la biografia dei grandi uomini può costituire un modello per la crescita umana, perché le loro gesta sono esempi positivi da emulare.

Il videoclip per la lotta contro i tumori "Indietro non si torna"

Archivio video
5 festa autunno