santini“Ragazza Di Vento” di Gabriella Santini è un romanzo che ha come protagonista una sedicenne, Aimée, insicura, senza padre, con una madre assente, con nonni malati; vive in una casa vuota e fredda, quasi un correlativo oggettivo del suo stato d'animo; è vittima supina di bullismo e cade lentamente nel tunnel dell'anoressia; incapace di reagire alle sorti della vita, si spinge al limite del baratro. È la storia di un personaggio soccombente, indebolito in particolare da carenze esterne.

Santini partorisce così un dipinto impressionista i cui protagonisti, la cui ambientazione, le cui storie, sono appena pennellate, senza mai che ci siano tra le varie parti chiare linee di demarcazione. Ogni cosa è abbozzata con colpi rapidi e leggeri; ad esempio, solo due battute fanno percepire l'Alzheimer di cui è affetto il nonno della ragazza; i pranzi saltati di Aimée sono metonimie narratologiche che mostrano senza mai dirlo come cada nell'imbuto dell'anoressia; la balbuzie di Vita è collegata a drammi familiari e alla diagnosi di nanismo mai detta in maniera chiara e distinta.

Poi ci sono svolte repentini nel romanzo, come se l'autrice calasse l'asso all'improvviso: la bulla è innamorata della sua vittima e alcuni docenti curano i ragazzi (contro la vulgata della scuola burocratica). Mai la Santini indugia nella descrizioni dei drammi o scriva in modo sovrabbondante; si mantiene, invece, leggera come una libellula, saltando da un quadro all'altro con una efficacia sorprendente, e con uno stile poetico, pur scrivendo un romanzo realistico (Leggiamo il momento topico in cui Aimée visita il nonno già defunto: «Le loro parole galleggiano e i miei pensieri annegano [...]. La rabbia è dolce in confronto a ciò che si acquatta negli angoli cupi [...]. Infine mi ritrovo all'esterno, in un lago di sole. Completamente sola. Il sole non sa mai niente: sono stanca del sole. Vorrei nebbie e nuvole, tempeste e grandine, turbini di vento, per sempre»).

Santini è maestra nel mettere in chiaro le frustrazioni e le fragilità dei ragazzi, le coordinate attraverso cui essi si rapportano col mondo: amore/odio, esultanza/afflizione, forza/ debolezza, chiaro/scuro; un'età totalizzante quello dell'adolescenza, in cui non si conosce la mediazione né il giusto mezzo. La Santini ha la capacità sorprendente di rappresentare l'intreccio delle commozioni, ovvero quell'evanescenza così concreta, però, che trova un risvolto fisico nel sorriso, nel pianto, nella solitudine, negli slanci vitali. Allora, il romanzo è una narrazione che de-linea ciò che non si vede quantunque quell'invisibile sia il principe del nostro agire e della nostra formazione.

RAGAZZA DI VENTO è un libro a più facce che cristallizza i sentimenti che imperversano nel processo che porta alla maturità. L'autrice ha nelle sue corde la capacità di rappresentare questo terremoto, in più ha la forza di ribadire in modo indiretto il ruolo fondativo degli affetti, contro i modelli falsi e bugiardi proposti dai media.
Un libro scritto con levità, rapidità e con preponderanza dialogica da renderlo immediato e coinvolgente.

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