locandina copiaDomenica 25 marzo ore 17:30 presso il “Centro anziani” Soleto Presentazione del libro “Sull’estro della tradizione. Riti e costumi del Salento e della Grecìa Salentina” edizioni PELASGOS . Intervengono Graziano Vantaggiato Sindaco di Soleto, Davide Cafaro Assessore alla Cultura, Maurizio Nocera esperto di cultura locale, Greco Carmine esperto di Lingua Grika, Giorgiogios Paulakos associazione Odeg e gli autori Eufemia Attanasi e Αθανάσιος Κόρμαλης. A fine serata esibizione del gruppo musicale “Madreterra”.   

Il libro, Sull’estro della tradizione. Riti e costumi del Salento e della Grecìa Salentina, è bilingue (Italiano /Neogreco) e scritto a quattro mani. Ha ricevuto la Menzione speciale per la memoria e le tradizioni popolari nell’ambito del Premio Nabokov 2017 ed è finalista al Premio Cumani Quasimodo 2018.  Il testo tratta numerose tradizioni salentine attraverso un excursus, un “viaggio” che inizia nell’antica Grecia per giungere ai nostri giorni. Antichi riti pagani, pervenuti nel nostro territorio grazie ai coloni greci, durante la fase della romanizzazione e, col passare degli anni, si sono modificati, integrati e trasformati nelle nostre attuali tradizioni.

Il titolo “Sull’estro della tradizione” ci fa comprendere da subito l’intento che ha spinto gli autori a scrivere questo saggio: il termine “estro” già presso i Greci indicava l’ispirazione del nume che guida l’artista nella creazione dell’opera. Il termine “tradizione”, invece, indica l’insieme degli usi e costumi, dei valori che ogni generazione trasmette alle generazioni future. Dunque, il testo è una raccolta di usi e costumi del nostro territorio e, per ognuno di essi, gli scrittori hanno cercato di individuare il legame con i riti pagani che si svolgevano nell’antica Grecia.  I temi trattati sono svariati: dal Tarantismo al culto della pietra (dolmen, menhir, menanthol), ai riti della Settimana Santa, al ruolo delle Confraternite, al “Santu Lazzaru” in dialetto, alla “Passiùna tu Cristù” in Griko, alle macàre alla Curemma.

Di particolare interesse antropologico è l’ormai estinto fenomeno del Tarantismo che si pensa fosse causato dal morso della tarantola. Nel Tarantismo sono visibili tracce dell’antichità classica e della mitologia greca; basti pensare al culto di Dioniso: le tarantate interpretano il ruolo delle Menadi, le donne seguaci del culto orgiastico del dio. Da ricordare anche la tradizione della Curemma: in alcuni paesi della Grecìa Salentina quando si conclude il Carnevale, gli abitanti collocano sulle terrazze un fantoccio, la Curemma o Caremma, che rappresenta la Quaresima. Essa ricorda una delle tre Parche, in particolare Cloto.

Nell’epoca del progresso tecnico e di quella cultura orientata ad una frenetica e costante crescita economica, è doveroso, seppur nel nostro piccolo, provare a svolgere un’azione di preservazione e valorizzazione della preziosa identità culturale, delle tradizioni e dei valori della nostra terra. Il libro, con il riferimento agli Inni orfici, al Dionisismo, agli attuali riti e costumi del Salento, permetterà di far conoscere al lettore un ricco patrimonio folcloristico del Salento. Dunque, tuffiamoci nel fascino della cultura salentina e lasciamoci trasportare sull’ “estro della tradizione” in un viaggio che collega passato, presente e futuro. 

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