lamusicastroccaLamusicastrocca e Tralestelle e trallallà sono due libri illustrati, usciti rispettivamente nel 2008 (seconda ed. 2012), e nel 2010 (seconda ed. 2014), per i tipi Sinnos, ma è come fossero il frutto di un parto gemellare, perché oltre ad avere gli stessi autori, Massimiliano Maiucchi estensore dei testi, Alessandro D’Orazi delle musiche, Lorenzo Terranera delle illustrazioni, sono entrambi libri da guardare, ballare e ascoltare (o leggere per i bambini del primo ciclo della scuola primaria).

I componimenti della silloge Lamusicastrocca oltre a far cantare, hanno lo scopo di facilitare nei piccoli lettori la memorizzazione delle parti del corpo, i primi movimenti, le funzioni dei vari organi: con le guance fai il pallone/con le orecchie lo spione/con la bocca la linguaccia”.

Per incitare all’avventura, Maiucchi costruisce similitudine, come ad esempio quella tra la filastrocca e la strada; la prima come la seconda si snoda ora in salita ora in discesa, ora in rettilineo ora in curve… la cui varietà nasconde l’inaspettato che costituisce a suo volta il sale dell’avventura; e la scoperta che continua lungo la strada, crea motivazione ad andare avanti. 

Non manca nella narrazione il riferimento ai sogni del bambino; sono immaginati, infatti, dei folletti che vivono nel bosco sotto 100 funghetti che cacciano stelle volanti… Una volta sveglio, il piccolo protagonista si accorge di aver sognato; ma che importa, tra sogno e realtà non v’è differenza: il sogno è vero quanto la realtà! 

Maiucchi non manca di elaborare filastrocche sulla paura, richiamando i protagonisti che la originano: il lupo, il vampiro, la strega, l’uomo nero, il vento…; ma a sgranare lo spavento vi è l’antidoto del gioco in società. E nell’intento di sottolineare la varietà degli esseri viventi, l’Autore romano si inventa “L’album degli animali”.

“Il gioco del barattolo”, poi, è un gioco fantastico attraverso cui il bambino è capace di animare ambienti, storie, personaggi: nell’armadio c’è uno stadio in cui gioca una squadra che ha per portiere una scimmietta, in difesa quattro nani e all’attacco vi è la colla!

Maiucchi ha la capacità di trasformare la filastrocca in una potente sintesi dei caratteri umani, presentando, con la sua semplicità, i concetti opposti di vuoto-pieno, veloce-lento, salire-scendere…

Lo scrittore romano vuole interagire col lettore, chiamandolo in correità nel gioco di rime; infatti, il lettore potrebbe continuare ad libitum il gioco com’è espresso a conclusione di diverse filastrocche. L’idea della circolarità, poi, sembra il tema dominante di Tralestelle, sintetizzato dall’immagine del “girotondo”, un leit motiv che attraversa la raccolta, come per significare che nel circolo si trova l’essenza del mondo e delle relazioni umane; l’immagine a pagina doppia del cerchio di bambini, col predominio del verde, è una grande testimonianza di una scelta che è fortemente educativa.

La successione narrativa di piccole storie continuano anche nel secondo volume; così troviamo una famiglia di orsetti che prima saltella e poi si addormenta su una nuvola di miele; un canguro la cui pancia somiglia ad un tamburo, dove trovano riparo alcuni senza tetto: i bambini sono capaci con l’immaginazione di risolvere i problemi concreti. Poi, la filastrocca diventa ideale per contare, per pensare…

Sono due libri in cui le parole e le immagini hanno la forza di stimolare nel bambino: il riconoscimento degli oggetti, dei personaggi, delle relazioni spaziali; la concettualizzazione, come in “Filastrocca da mimare”, permettendo nella mente del piccolo che un oggetto diventi referente simbolico di una serie di oggetti o situazioni; l’inferenza, ovvero la capacità del bambino di collegare una scena all’altra in termini di causa-effetto, favorendo la comprensione della successione temporale e della consequenzialità (si leggano in quest’ottica: “La fifastrocca” o “L’album degli animali”).

La filastrocche di Maiucchi sottendono una bella apertura di credito alla fantasia, si leggano a riguardo: “Filastrocca tutta storta” o “Il gioco del barattolo” o “Giocondo”, in cui le parole, la musica, le illustrazioni attivano un desiderio di esplorare, che è un invito implicito a tenere gli occhi vigili sul mondo, per padroneggiarlo. 

Alessandro Terranera con disegni semplici ed essenziali, con colori fondamentali e caldi alimenta nel piccolo lettore una forte attrattiva, da avvicinarlo a questi libri fruibili in triplice versione. Anche le musiche di Alessandro D’Orazi, tra mazurche, ballate e marcette, tra suoni ora acustici ora amplificati, ma dal giro armonico semplice, con l’unica variazione di alzare il tono di tanto in tanto di una ottava, rendono questi versi più orecchiabili e cantabili in gruppo.

Sono due silloge da tenere a portata di bambini di età prescolare, almeno della seconda infanzia (3-7 anni) quando iniziano a riconoscere già le forme, i numeri, le parole, perché li aiutano a seguire mentalmente storie minime ed essenziali con protagonisti che potrebbero incontrare nella realtà, il tutto in una bella cornice giocosa, colorata e canterina.


Volley: Efficienza Energia Galatina vs Olimpica Avellino 3-0

Archivio video
diretta inondazioni 2