gesuiti ridVenerdì 24 luglio 2020, alle ore 19.30, presso la Chiesa del Gesù o Buon Consiglio, Lecce, grazie all’ospitalità accordata da Padre Mario Marafioti, gesuita verrà presentato il volume “L’apostolato scientifico dei gesuiti nella Cina dei Ming. Il missionario salentino Sabatino de Ursis”. Introduce il prof. Mario Spedicato, Presidente della Società Storia Patria Puglia, sezione di Lecce. Interverranno, insieme agli autori del libro Paolo Vincenti e Francesco Frisullo, il prof. Livio Ruggiero (Università del Salento) e la prof.ssa Gabriella Sava (Università del Salento).

Ricorre quest’anno il 4° centenario della scomparsa del gesuita salentino Sabatino de Ursis (1575-1620) attraverso le cui opere si è sviluppato il confronto tra la cultura cinese e quella occidentale, nel solco segnato da Matteo Ricci del quale de Ursis è stato il primo biografo e suo successore (1610) alla guida della residenza della Compagnia di Gesù a Pechino (1610-1617). La Società di Storia Patria di Puglia sezione di Lecce sì è fatta già promotrice della pubblicazione del volume di Francesco Frisullo e Paolo Vincenti, L’apostolato scientifico dei gesuiti nella Cina dei Ming. Il missionario salentino Sabatino de Ursis (Prefazione di Mario Spedicato, Società di Storia Patria Puglia Sezione di Lecce, Castiglione, Giorgiani Editore, 2020), attraverso cui si presenta una visione d’insieme dell’operato del missionario salentino nei più disparati campi del sapere: astronomia, tecnologia idraulica, architettura, matematica, geografia, filosofia. Su Sabatino de Ursis esiste una vastissima bibliografia ma non c’era ancora uno studio organico. Egli si imbarcò il 25 marzo 1602 da Lisbona e l'anno seguente arrivò a Macao. Vi rimase per più di tre anni preparandosi ad andare in Giappone, dove in un primo tempo aveva chiesto di essere destinato, finché i suoi superiori decisero di impiegarlo in Cina. Versatile uomo di scienza, Sabatino, da Macao si spostò a Pechino, dove divenne di fatto l’erede di Matteo Ricci e acquistò fama tra i mandarini come divulgatore di matematica e di idraulica. Scoppiata la persecuzione del 1616, fu espulso il 18 marzo 1617 da Pechino e costretto a riparare prima a Canton, poi a Macao, dove morì nel 1620. Scrisse, fra le altre cose, un Saggio sulla sfera armillare, un Saggio sul quadrante geometrico e L'idraulica occidentale, ma importante anche il suo contributo alla riforma del calendario cinese. Egli previde l’eclisse solare del 15 dicembre 1610 e ricalcolò le coordinate di Pechino. Per questo, nel 1611, insieme al compagno spagnolo Diego Pantoja ricevette l'incarico dall'imperatore WanLi. In tanto fervore di attività pratiche e scientifiche, non perdette di vista l’obiettivo primario della sua missione, ossia l’evangelizzazione della Cina. Il libro ricostruisce il contesto storico delle missioni orientali attraverso una accurata e poderosa ricerca archivistica e bibliografica.

 

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