manifesto-pd-nohaCaro direttore, sono preoccupato. Da qualche giorno non sento più notizie di sedie. Dopo molti giorni in cui molte persone, ai livelli più disparati e vari, si sono interessate a questo drammatico problema con comunicati e prese di posizione, tutto tace. Volevo sapere ma il problema è stato risolto e oltre a questo sono stati risolti anche gli altri problemi di cui si è parlato in questi mesi? Mi riferisco al nuovo palazzetto dello sport, all'illuminazione pubblica di viale Santa Caterina Novella, all'ex foro Boario, alla raccolta differenziata, alla fiera, a bollenti spiriti e agli altri problemi di cui si era discusso negli ultimi tempi. Caro direttore perché sono tutti scatenati solo sulla questione delle sedie e non s'è parlato mai di nient'altro? In fondo il problema delle sedie poteva essere risolto anche con una piccola colletta, nella più disperata delle ipotesi. Attendo una Sua risposta illuminante. La saluto. lettera firmata (A.C.)

Carissima amica, di illuminante, oltre le stelle, c’è ben poca roba in giro. La sua giusta osservazione  apre nuovamente l’attenzione ai mille problemi galatinesi. Spesso veniamo anche fortemente criticati del nostro apparente disinteresse, ma le posso assicurare che non è così. In realtà siamo semplicemente stufi di parlare ai sordi, ma soprattutto stanchi di seguire attacchi ad orologeria, soltanto quando conviene politicamente parlando.

Non essendo al soldo di alcuno, scriviamo e denunciamo quando le cose accadono, se qualcuno avesse la capacità di fare ricerche nel nostro sito troverebbe una serie di denunce su quanto Lei ha riportato. Sulle quali difficilmente ci ritorniamo, sono lì, segno di un disinteresse collettivo.  Sulle sedie, invece, ultima barzelletta tutta galatinese, abbiamo preferito non insistere. Basta quanto siamo evidentemente comici a livello provinciale. Ma secondo Lei è mai possibile che qualcuno si accorga che i ragazzi dividono una sedia dall’inizio dell’anno scolastico, soltanto dopo 5 mesi?

Ma secondo Lei è mai possibile che questo diventi scontro politico con tanto di accuse e difese?

Ma secondo Lei è mai possibile che dopo sette fogli di difesa di “lei non sa chi sono io”, ci sono ulteriori fogli della maggiore carica amministrativa che spiega l’inspiegabile e poi ancora un manifesto del primo partito di Palazzo Orsini che ripete che “i ragazzi dal primo settembre 2014 sono costretti a sedersi a turno su di una sedia”?

Ma secondo Lei, o secondo i pochi lettori di questo sito è mai possibile credere a ciò?

Concludo dicendo che se fosse vero quanto scritto in quel manifesto, soltanto una cosa avrebbe dovuto fare la politica: chiedere spiegazioni di ciò all’Assessore alla pubblica istruzione e magari pretendere le immediate dimissioni.

Ma permettetemi di avere più di un dubbio sulla veridicità del fatto che i bambini abbiano potuto dividere le sedie per 5 mesi. Primo perché, conoscendo la serietà della Dirigente, il problema si sarebbe risolto immediatamente. Secondo perché dubito che i genitori sarebbero stati silenti per un fatto così serio.

La saluto cordialmente in attesa di scoprire ora ogni sedia sarà divisa per tre! T.M.

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