porsiniGentile direttore, disilluso da promesse elettoralistiche attinenti la rivalutazione e il rilancio commerciale del centro storico, stanco di improvvise chiusure selvagge al traffico o di inversioni di sensi di marcia inspiegabili e controproducenti per chi vive e lavora in quella zona e che evidenziano la totale mancanza di una vera progettazione, mi sforzo di scriverle poche righe, cosciente che rischieranno di fluttuare in eterno nella rete senza vedere una concreta applicazione.  

L’intervento riguarderebbe il posizionamento di qualche panchina in piazzetta Orsini, che porti il galatinese a rimpossessarsi del luogo, ormai diventato una periferia del centro antico, e il turista a riposarsi e rifocillarsi davanti ad uno dei più bei capolavori architettonici d’Italia: la basilica di S. Caterina d’Alessandria.

Non credo che il costo di tale intervento sia proibitivo, tutt’al più si potrebbe anche riciclare qualche arredo urbano già nella disponibilità comunale. In attesa di un “segno” da parte dell’amministrazione comunale, del sindaco e degli assessori interessati, Le porgo distinti saluti. Tommaso Calò

Carissimo Tommaso, ormai sono almeno 20 anni che a seguire tutte le Amministrazioni hanno tentato di chiudere il centro storico galatinese, ma tutte senza un minimo di progettualità e soprattutto di prospettiva. Del resto quando le cose si fanno, ma senza convinzione, non possono che venir fuori soltanto delle porcherie. Il primo tentativo risale all’Amministrazione Rizzelli, fallito miseramente, come del resto tutti gli altri. Come Lei dice, magari basterebbe anche poco, una panchina utile ai viandanti per contemplare comodamente la bellezza della Basilica di Santa Caterina. Troppo semplice da fare, troppo complicato da pensare, particolarmente se poi, come abbiamo già detto, non esiste un progetto e si è ostaggi di alcune categorie. T.M.

Cristian Nevola - Sfumature

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