servizio civileDirettore, ho preso “carta e penna” per scrivere questa email perché sono davvero stanco di quanto succede qui a Galatina, e di come vengono trattati i giovani. Sono un padre di famiglia, con due figli all’università e che fa mille sacrifici per arrivare a fine mese. Per settimane abbiamo letto articoli sul servizio civile e di un amministrazione “attenta ai giovani” e che vuole sfruttare ogni occasione per aiutarli. Il servizio civile è stato citato anche nella lettera dell’assessore Vantaggiato nell’articolo della emeroteca di qualche giorno fa. Davanti a tutti questi articoli, qualcuno predica bene e razzola male. Il 30 giugno sono scaduti i termini per presentare domanda per il servizio civile e all’interno del comune nessuno sa se il comune di Galatina ha fatto domanda (ho chiamato per sapere quando i giovani possono fare domanda e la risposta è stata: forse non si è fatto niente quest'anno). Se non l’ha fatta significa che Galatina non potrà avere ragazzi. Chiedo agli assessori di smentire le voci che vogliono Galatina fuori dal servizio civile, in caso contrario chiedo, per il bene dei miei figli e per il bene di tutti i giovani galatinesi, le dimissioni immediate non solo degli assessori che si sono resi colpevoli di questa “grave mancanza”, ma chiedo anche le dimissioni delle opposizioni che, addormentati più che mai e inutili come la borsa dell'acqua calda in un'afosa giornata di luglio, nulla stanno facendo per aiutare i giovani e per svegliare l'addormentata politica galatinese. Dopo la Fiera, con i suoi 65 anni di storia, e dopo il finanziamento perso del PIRU, Galatina grazie sempre ai soliti noti perde un’altra importante opportunità, pensando più a spendere i nostri soldi per feste e convegni inutili, che ai giovani. Se qualcuno non sa governare, lasci il posto.

Caro direttore, aspetto le risposte dal comune, intanto la saluto. Sandro

La risposta è dell’Assessore  alle Politiche Giovanili Ing. Andrea Coccioli.

andrea coccioliCarissimo direttore, con riferimento all’email del sig. Sandro, vorrei chiarire alcuni aspetti importanti per sgomberare subito il terreno da inutili polemiche, dovute per lo più a parziali ed incomplete informazioni sulle corrette procedure da seguire in risposta agli avvisi della Presidenza del Consiglio.

Innanzitutto gli Enti non “fanno semplice domanda al servizio civile”: si tratta di una complessa ed articolata attività di progettazione, che richiede tempo ed una struttura organizzativa presente e stabile, impegnata ad attivare partnership con Enti istituzionali, Istituti scolastici e rappresentanti del mondo associazionistico. Purtroppo le vicende che hanno coinvolto lo sportello informagiovani e l’improvvisa e ristretta finestra di presentazione dei progetti non hanno permesso un’adeguata preparazione delle attività. Ciò non significa che il Comune di Galatina ha perso l’opportunità di offrire ai giovani l’esperienza del servizio civile.

Infatti l’Assessorato alle Politiche Giovanili si è già attivato per rispondere in maniera adeguata ed efficace al Decreto n. 338/2015 emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale secondo il quale gli enti iscritti agli albi delle regioni e delle province autonome del servizio civile nazionale possono presentare ogni anno, con le modalità che verranno stabilite nell'Avviso del Capo del Dipartimento, i progetti di servizio civile nazionale nel periodo che va dal 1° settembre al 15 ottobre.

Quanto detto si traduce in una maggiore capacità di programmazione da parte degli uffici interessati alla nuova progettazione in relazione anche e soprattutto ai più lunghi tempi di svolgimento delle varie fasi del procedimento.

 Quindi nessun treno è stato perso dall’amministrazione comunale.

Intanto entro il 30 agosto selezioneremo ben 14 giovani che presteranno servizio al comune di Galatina in riferimento al bando precedente.

Sempre a disposizione. Cordiali saluti Andrea Coccioli

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