de donnoNell’ambito del progetto “Educazione alla Legalità”, l’Istituto Comprensivo Polo 3 di Galatina ha promosso e realizzato l’evento “Germogli di Legalità - Riflessioni e testimonianze sul tema” che si è tenuto sabato 28 aprile, nel plesso scolastico di Via Spoleto. L’iniziativa è stata ideata, progettata e realizzata dagli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado Giovanni XXIII che nel corso dell’intero anno scolastico hanno approfondito l’argomento con letture, riflessioni, partecipazione a concorsi, a incontri ed a Progetti in rete con altre Scuole della Provincia. Germogli di legalità sono i nostri ragazzi, quelle generazioni future che rappresentano i “germogli” dei mutamenti sociali che ci attendono; è indispensabile dunque creare momenti di confronto e di scambio tra i giovani e quegli adulti che hanno seminato prima di loro per il bene collettivo. 

Gli alunni della Scuola Media Giovanni XXIII, registi e attori dell’incontro, hanno incontrato ospiti che, per la loro scelta professionale e di vita, rappresentano appieno quell’autorevole testimonianza di quotidiano impegno sociale su più fronti per la cultura e la difesa della legalità: il Dott. Antonio De Donno, Procuratore Capo della Repubblica di Brindisi, la Dott.ssa Paola Gabrieli, Ambito Territoriale Sociale e Coordinatrice CAV Malala di Galatina, la Prof.ssa Sabrina Matrangola, figlia di Renata Fonte. I saluti istituzionali sono stati dati dal Sindaco di Galatina, Dott. Marcello P. Amante, e dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Rosanna Lagna. L’incontro è stato denso di significati e per certi aspetti emozionante, soprattutto nel ricordo di una donna, Renata Fonte, Assessore al Comune di Nardò, assassinata per il suo impegno politico, e delle tante donne, uccise dalle mafie e non solo, abusate o vittime di violenza domestica. In un’epoca e in un contesto come quello meridionale, insensibili e volutamente ciechi alle violenze contro le donne, Renata Fonte è stata antesignana della lotta al fenomeno, anche attraverso la diffusione della cultura della legalità, cercando di far emergere il sommerso, il non denunciato. Richiamando un passo del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando, la vita di Giovanni Falcone ha dato l’avvio al dibattito sulla scelta di vita di stare dalla parte della legalità, una vita di lotta a pugni chiusi come un pugile, per poi discutere della situazione nel nostro territorio in termini di criminalità e mafia, grazie alla competenza del Procuratore De Donno che ha focalizzato l’attenzione sui tanti ragazzi che si avvicinano e sono coinvolti in organizzazioni criminali. Attraverso la lettura di una poesia intitolata “Santa Caterina”, inedito scritto dalla prof.ssa Marilena Monte, i ragazzi hanno immaginato Renata Fonte a contemplare il paesaggio lungo la costa di Santa Caterina di Nardò, quei luoghi e il Salento tutto da anni meta ambita da turisti provenienti da ogni parte del mondo. Dalle parole di Sabrina Matrangola, l’impegno, l’esempio e il sacrificio di sua madre hanno contribuito a segnare l’inizio del cammino verso un turismo eco-compatibile, rifiutando la cementificazione selvaggia e puntando alla salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico, cammino però sempre irto di agguati e rischi. Allo stesso tempo è emerso l’impegno personale e il vissuto quotidiano di Sabrina accanto a “Libera – Associazioni nomi e numeri CONTRO LE MAFIE” e a Don Luigi Ciotti, le cui parole sono state più volte richiamate durante l’incontro. Si è parlato anche di parallelismo tra bullismo e mafia, due realtà apparentemente appartenenti a sfere diverse e lontane ma la prepotenza del bullo, aggravata dall’omertà, può in alcuni casi richiamare la prima forma di mafia con cui i ragazzi vengono a contatto - l’invito, forte e diretto, da parte del Procuratore De Donno rivolto a tutti i ragazzi è di essere vigili nella quotidianità per impedire ogni forma di illegalità e aggressione di esistere e dominare è risuonato più volte in sala.
Il confronto, scandito dalle interessanti domande poste agli ospiti, é stato inframmezzato da letture di poesie, brani, interpretazioni di celebri monologhi sul tema a cura degli alunni. 

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