img 20171023 1836569557Dopo il passaggio in Senato accademico, ora toccherà al Consiglio di Amministrazione dell’Università del Salento, che si riunirà il 26 ottobre, esprimersi sul percorso formativo per l’acquisizione dei 24 cfu per l’accesso al percorso FIT (Formazione iniziale e tirocinio).

Ricordiamo che il Senato ha accolto le nostre proposte di predisporre un percorso (PF24) che come Link Lecce abbiamo richiesto per permettere agli studenti di acquisire i cfu necessari e di istituire un canale informativo apposito. Non condividiamo invece la scelta del Senato di approvare le proposte dell’ateneo in merito ai costi dei cfu per i laureati (che raggiungono fino a 480€ a studente con 30.000€ di ISEE), a nostro avviso eccessivamente alti e ben al di sopra dei costi previsti da altri Atenei, e di fissare dei costi per la pre-valutazione del curriculum e per la certificazione dei crediti già acquisiti.

Non accettiamo che l’amministrazione tenti di fare cassa sfruttando la necessità di laureati, laureandi e studenti iscritti di adeguarsi alle normative nazionali. Ci chiediamo infatti quali valutazioni siano state fatte per individuare il costo proposto al senato.

Con l’obiettivo di evitare che si possano conseguire scopi utilitaristici a spese degli aspiranti insegnanti, nella prossima seduta del CdA intendiamo portare all’attenzione dell’amministrazione le proposte che abbiamo elaborato insieme agli studenti nell’assemblea pubblica che abbiamo organizzato il 17 ottobre scorso. Nostro obiettivo fondamentale è agevolare il percorso di coloro che vogliono accedere all’insegnamento senza dover sostenere costi spropositati e senza allungare eccessivamente il proprio percorso di studi. Gli studenti devono inoltre poter usufruire di un quadro informativo chiaro che garantisca certezza in merito al percorso formativo  e ai cfu da acquisire senza dover reperire le informazioni singolarmente..

“Per questo chiediamo che l’università provveda innanzitutto con degli interventi volti ad abbattere l’ostacolo economico che separa gli aspiranti insegnanti dal percorso formativo - dichiara Rosanna Carrieri, coordinatrice di Link Lecce - prevedendo e regolamentando un semestre aggiuntivo gratuito per gli studenti iscritti; riducendo i costi per l’acquisizione dei 24 cfu, ed eliminando il costo per la pre-valutazione della carriera per gli studenti iscritti e per la certificazione per gli studenti iscritti”.

Riteniamo che sia fondamentale inserire degli appelli ad hoc con cadenze più ricorrenti per acquisire più agevolmente i crediti e definire la figura dello “studente neolaureato” da considerarsi come studente ancora iscritto. Infine chiediamo che l’ateneo metta a disposizione materiale didattico e dispense fruibili sul web e che non preveda l’obbligo di frequenza per i corsi del percorso formativo 24 cfu in modo da permettere agli studenti di organizzarsi autonomamente.

Continueremo a far sentire la nostra voce e ad opporci a queste politiche escludenti. Pertanto abbiamo lanciato una fotopetizione coinvolgendo tutti gli studenti affinché gli organi accademici siano realmente rappresentativi delle istanze degli studenti e li tutelino dai tentativi di fare cassa sul loro percorso formativo.

Ci rivolgiamo al rettore Vincenzo Zara invitandolo, in quanto delegato nazionale alla didattica in CRUI, a farsi promotore delle necessità degli studenti. A livello nazionale il lavoro è stato esiguo ed è inammissibile che il MIUR non abbia previsto alcun finanziamento aggiuntivo, ennesimo tentativo di smantellamento del sistema universitario.

Per il riscatto dell’Università bisogna puntare sull’accessibilità e sulla possibilità di decidere per il proprio futuro senza alcun  tipo di barriera!

OPEN OUR EYES, NOW!

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