cgilSpesso i benefici a cui possono accedere i lavoratori con rapporto di lavoro precario non sono conosciuti. E’ il caso dei lavoratori cosiddetti interinali: alla cessazione dell’attività possono chiedere un aiuto concreto di sostegno al reddito, meglio conosciuto come SAR, che può variare dai 780,00 ai 1.000,00 euro, a seconda della durata del rapporto di lavoro.

Lavoro interinale, detto anche lavoro somministrato, è quello avviato tramite una Agenzia, appunto somministratrice, presso un’azienda, non instaurando, però, un rapporto di lavoro dipendente. Scaduto il contratto (si possono avere anche più contratti), si può accedere al “bonus” a certe condizioni: disoccupati da almeno 45 giorni e con 90 o 110 giornate di lavoro nell’arco degli ultimi 12 mesi: nel primo caso il contributo a sostegno del reddito è di 780,00 euro, nel secondo di 1.000,00 euro. La richiesta va presentata, entro 113 giorni dalla cessazione dell’attività (45 disoccupazione, 68 i tempi per la domanda), on-line al sul sito di Forma.Temp, tramite il portale o rivolgendosi ad uno dei sindacati di categoria, per la CGIL il NIDIL. Maggiori informazioni o un aiuto nella compilazione e nell’invio si possono avere rivolgendosi alla Camera del Lavoro CGIL, Via Caracciolo n.2 di Galatina.

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