223 sirtiVenerdì 19 aprile, davanti ai cancelli dello stabilimento di Galatina, gli 84 lavoratori di Sirti incroceranno le braccia per 4 ore. Lo sciopero rientra nella settimana di protesta nazionale e giungerà il giorno dopo l’importante tavolo ministeriale del 18 aprile. La richiesta dei lavoratori è semplice: l’azienda ritiri il licenziamento collettivo che riguarda 833 lavoratori in Italia, 32 dei quali sul sito di Galatina, e utilizzi i contratti di solidarietà in modo equo tra tutti i lavoratori. Il presidio è in programma dalle 12.30 alle 16.30, alla fine del turno.

Sirti nei giorni scorsi ha fatto un timido passo indietro rispetto alla volontà di ridurre il personale di 833 lavoratori, proponendo al tavolo di trattativa con i sindacati che gli esuberi vengano gestiti attraverso uscite volontarie e incentivate, ricollocazioni interne e con l'utilizzo dei contratti di solidarietà. Ciò non è stato sufficiente a raggiungere l’accordo con le parti sociali. Ora la vertenza approda a Roma al ministero del Lavoro. Per la segretaria generale della Fiom Cgil Lecce, Annarita Morea, “è urgente mettere in sicurezza il destino occupazionale e lavorativo, presente e futuro, di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Chiederemo l’applicazione equa e solidale dei contratti di solidarietà per contenere gli effetti economici derivanti dalla riduzione dell’orario di lavoro. La vertenza mette a nudo le storture del sistema di appalti e subappalti: chiederemo al presidente della Provincia di istituire un Osservatorio di Settore con la partecipazione di parti datoriali, sindacali, enti interessati dai lavori di infrastrutturazione tecnologica, Spesal, Consorzi Asi e Ispettorato del Lavoro”.

Brusco x Danilo Seclì - Fatta col pennello

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