inps-lecceCome è noto, all’interno dei tagli lineari del Ministero, è anche previsto l’obbligo di ridurre l’orario di servizio nelle sedi Inps in tutta Italia. Questo, con il rischio di comprimere gli orari giornalieri dei lavoratori e di apertura al pubblico degli uffici. La sede provinciale dell’INPS di Lecce, però, non subirà nessuna riduzione degli orari di servizio e di apertura al pubblico, in quanto, grazie alla responsabile partecipazione dei Lavoratori attraverso le loro Rappresentanze Sindacali Unitarie e la Funzione Pubblica CGIL, si è convenuto di lasciare inalterato lo stato attuale rivendicando, al contempo, una migliore articolazione degli orari ma sempre ai fini di venire incontro al bisogno dei nostri concittadini.

Già: nonostante questo, però, il sindacato non confederale, Usb, decide di fare cattiva informazione nel nostro territorio e organizza oggi, 12 febbraio, una manifestazione davanti alla direzione provinciale INPS di Lecce su un problema che non c’è e che crea inutili allarmismi tra i cittadini. Nel volantino distribuito alle persone che si recavano agli sportelli, infatti, oltre all’indicazione di iniziative sindacali intraprese contro l’Istituto, c’è il riferimento a una riduzione dell’orario di servizio e delle ricadute sui servizi erogati. Quello che riporta il volantino è sbagliato.

Se in altre sedi d’Italia si sono ridotti quei margini, dettati peraltro da motivazioni avanzate dal Ministero in materia di spending review, la responsabilità è da attribuire, in molti casi, anche all’atteggiamento non costruttivo di chi poi ci monta sapientemente sopra una campagna per il consenso elettorale, visto che siamo alla vigilia delle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali. A che prezzo si fanno queste operazioni? La FP Cgil, diversamente e responsabilmente, cerca invece una concreta soluzione ai problemi posti dalla crisi che colpisce tutti noi.

QUEENCUBO - A cappella Queen medley

Archivio video
diretta inondazioni