confindustriaIl nostro Paese sta vivendo una crisi senza precedenti innescata dall’emergenza pandemica da Covid19. Questo virus ha imposto cambiamenti notevoli nella vita personale e lavorativa di ciascuno, con ripercussioni pesanti sul fronte della capacità di guardare al futuro. Le imprese, nonostante queste incertezze, consapevoli delle proprie responsabilità, hanno continuato a lavorare, nel rispetto dei Protocolli di sicurezza, dando, prima di ogni cosa, importanza e valore alla salute e alla sicurezza dei dipendenti e delle loro famiglie.

Per tali ragioni, al fine di supportare la campagna vaccinale, al momento unica difesa nei confronti del virus, per mettere il Paese in sicurezza e ripartire, come è avvenuto altrove nel mondo, Confindustria ha avviato a metà marzo una proposta di adesione per rendere le imprese “fabbriche di comunità”, luoghi di vaccinazione, in linea con quanto condiviso con il Commissario straordinario per la gestione dell’emergenza, il Generale Francesco Paolo Figliuolo.

I risultati su scala nazionale, in soli nove giorni, sono stati eccezionali, dimostrando la grande sensibilità ed il senso di responsabilità degli imprenditori: le imprese che hanno risposto positivamente al sondaggio sono 7.392. Di queste poco meno della metà (il 48,8%) ha fornito disponibilità nelle regioni del Nord-Ovest; il 24,2% nelle regioni del Nord-Est (il 12% nel Veneto), il 14,1% nelle regioni del Centro, il 10,4% in quelle del Sud e il 2,5% nelle Isole. Sul fronte delle infrastrutture, le imprese mettono a disposizione 9.757 sedi per un totale di almeno 15.681 locali disponibili. La metà delle imprese offre un solo locale, mentre l’8% ne offre almeno cinque. Il 93% di questi sono situati in spazi interni, mentre il restante 7% offre spazi all’esterno. Un locale su quattro ha una superficie che supera i 100mq. Il 43% dei locali complessivi sarebbero disponibili per oltre 3 mesi. Per quanto riguarda le dotazioni sanitarie, il 34% dispone già di personale sanitario.

“Anche sul nostro territorio – ha detto il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro – ho registrato entusiasmo per questa iniziativa che in provincia di Lecce ha già raccolto la disponibilità di 30 imprese e molte altre hanno chiesto di essere coinvolte. E’ una sfida per la quale siamo pronti e che vogliamo affrontare in modo compatto, per uscire finalmente da questo incubo e riprendere a vivere. La nostra economia sta reggendo, seppure con qualche difficoltà. Alcuni settori sono veramente al limite, ma possiamo ancora farcela! Siamo in attesa delle somme che, attraverso il Recovery Plan, l’Ue metterà a disposizione per lo sviluppo anche del nostro territorio e che potranno davvero consentire la ripresa. Il nostro obiettivo è infatti lasciarci alle spalle il Covid 19, recuperare il tempo perso e ricominciare dal valore del made in Italy per costruire un futuro migliore per la nostra bellissima terra e per i suoi figli”.

L’auspicio di Confindustria Lecce, quindi, è che, non appena la fornitura di vaccini sarà adeguata, venga attivata rapidamente la rete capillare di imprese che ha offerto la propria disponibilità. Migliaia di comunità potrebbero così essere vaccinate simultaneamente, rafforzando la rete nazionale e accelerando in maniera decisiva la corsa verso l’immunità diffusa. Con quest’ulteriore impegno verso il territorio e la sua gente le imprese di Confindustria Lecce confermano ancora una volta il proprio ruolo di agenti di sviluppo e di collettori di iniziative volte a contenere la diffusione del virus.

“Siamo in attesa – conclude Negro – del contenuto del Protocollo che Confindustria definirà per procedere con le vaccinazioni nelle ‘fabbriche’, così da essere pronti appena la fornitura di vaccini andrà finalmente a regime. Le imprese, nonostante l’anno difficile trascorso, sono, con grande senso di responsabilità sociale, ancora una volta, al servizio del Paese, nella consapevolezza che per sconfiggere la pandemia serve uno sforzo comune”. 

Di seguito l’elenco delle aziende che hanno aderito in provincia di Lecce:

Banca Popolare Pugliese, Cog Srl, Elata Salvatore Nicolazzo Srl, Ele.Mer. Srl Impianti, Elios Tours Sas, Enel Spa, Euroservizi S.R.L., Fiusis srl, Fonderie De Riccardis, Gianel Shoes Srl; Ilmea Srl, Isopharma Cosmetics Srl, Italian Fashion Team Srl, La Pineta Srl, Leo Shoes Srl, Links Management & Technology Spa, Martinucci S.R.L., Quarta Caffè S.P.A., Spedicato Impianti Srl, Stil Srl, Studio Orto Kinesis S.R.L. ed alcune altre che, al momento, hanno voluto mantenere l’anonimato.

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