logo fondazione“Chi dona ai poveri, presta a Dio” recitava Victor Hugo nel XIX secolo e riflettendoci, poche altre frasi o concetti possono considerarsi così fortemente attuale, a distanza di più di duecento anni, quanto l’espressione del celebre poeta e scrittore francese, capostipite del romanticismo. In un periodo drammaticamente caratterizzato dall’emergenza sanitaria e da una terribile pandemia che ha colpito indistintamente uomini, donne e bambini, di qualsiasi estrazione sociale, razza ed orientamento religione, è possibile comprendere che non esistono differenze economiche che tengano: la società è indistintamente colpita da un nemico subdolo, invisibile e spietato che non si chiede minimamente se la sua vittima avesse un tozzo di pane per sfamarsi o se disponesse di ogni prelibatezza.



Ebbene, proprio questa triste quanto crudele realtà deve essere da monito per il futuro prossimo della nostra esistenza: le barriere economiche e non, i pregiudizi, le diversità etniche, religiose, razziali e gli orientamenti sessuali e politici, sono il frutto amaro della volontà degli uomini, che si discosta e non rispecchia il percorso che Dio ha scelto per ognuno di noi, anche e soprattutto avvalendosi di coloro, i sacerdoti, che hanno deciso di donare e mettere al Suo servizio la propria vita. Ed è proprio dallo spirito di profonda carità cristiana e dalla necessità di mettersi al servizio del prossimo che nasce, precisamente l’11 Luglio 2018, la Fondazione “La Cometa – Onlus”, dalla volontà del fondatore e presidente Don Pietro Minardi, di dotare, in memoria della cara sorella Tina venuta a mancare prematuramente, la città di Galatina e le zone limitrofe di un’istituzione tesa al perseguimento di finalità esclusivamente di solidarietà sociale, ispirata dai principi cardine della carità cristiana e della promozione integrale della persona umana, avente sede legale ed operativa nel complesso immobiliare denominato “Villa delle Rose” sito in – 73013 – Galatina alla S.P. 47 Galatina – Galatone, km. 4,5, La Fondazione, per la sua connotazione originaria, intende riporre la propria fiducia e le proprie aspettative nei confronti dei bambini e degli adolescenti, ritenendo che bisogna formare sin da ora gli uomini che saranno domani, nell’apprendimento ma anche nel divertimento.

Proprio per tale ragione, la Fondazione muove i primi passi mostrandosi vicina ai futuri nascituri ancor prima di venire alla luce: la Fondazione intende sensibilizzare e rendere consapevoli le donne in un momento particolare della loro vita, caratterizzato dalla nascita di un figlio. Si tratta di un percorso emotivamente e corporalmente delicato, di transizione e di realizzazione della gestante, che non può e non deve essere lasciata da sola nella conduzione di una situazione tanto felice e amorevole quanto timorosa e complessa, sia nel periodo antecedente al parto, ma anche e soprattutto nel post partum.

Seguendo la crescita naturale del bambino, nella certezza che la scuola sia un ottimo “organizzatore” che, con i suoi molteplici impegni, scandisce la vita e la quotidianità dei ragazzi, al termine dell’anno scolastico la Fondazione organizza annualmente i “Camp Estivi della Cometa”, presso la sede “Villa delle Rose” che, con i suoi 4 ettari di terreno, laboratori e piscina, accoglie i ragazzi di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, con numerose attività rigorosamente a stretto contatto con la natura e all’aria aperta, nell’assoluto rispetto della normativa sanitaria. Per creare una forte continuità alle iniziative estive e dettata dalla necessità di essere una presenza costante sul territorio, è negli intendimenti della Fondazione realizzare “Il villaggio della Cometa”, un centro per famiglie della comunità Galatinese e delle zone limitrofe in grado di accogliere e offrire conforto a coloro che vivono quotidianamente una situazione di disagio economico e sociale: l’idea di partenza è creare degli spazi che consentano a bambini e ragazzi di sviluppare le capacità sensoriali e motorie, lontani di un mondo virtuale sempre più ingombrante e, al tempo stesso, prevedere anche un’area relax dedicata agli adulti, nel tepore di un camino nei periodi invernali e all’ombra di un albero di noce nei periodi estivi. Nel rapporto tra i bambini divenuti uomini e le radici che li legano alla terra natìa, il Salento, ma anche l’intera regione Puglia, è sin dai primordi caratterizzato da un triste connubio che viene definito “debolezza storica”, da intendersi quale intreccio ed interazione tra agricoltura e tessuto sociale.

Partendo da tale considerazione, la Fondazione è portatrice di un concetto del tutto contrapposto e controtendenza, ritenendo che il lavoro dei campi e la popolazione possano e debbano rappresentare, nel loro complesso e nella loro integrità, il punto di forza, lo zoccolo duro dell’emancipazione e dell’evoluzione dell’individuo in difficoltà, a prescindere dalla natura della stessa. Di fatto, integrazione sociale e sostenibilità ambientale costituiscono le fondamenta dell’attività isituzionale promossa dalla “Fondazione La Cometa – Onlus”, sulle quali poter costruire gli uomini e la società del domani. Pertanto, obiettivo della Fondazione è coinvolgere persone economicamente svantaggiate e con disabilità di qualunque genere in un percorso di formazione e crescita professionale, mediante l’insegnamento teorico e pratico delle procedure agricole stagionali, delle tecniche e dei protocolli agricoli volti alla valorizzazione, alla salvaguardia e alla difesa del patrimonio agricolo locale, di antiche coltivazioni e culture tipiche del territorio salentino e, in particolar modo, di Galatina. L’intento della Fondazione è di sviluppare e promuovere, tra l’altro, la cosiddetta “Ortoterapia”, ovverosia un percorso di terapia occupazionale in grado di migliorare la saluta fisica e mentale dell’individuo, affinché possa essere consapevole dei propri mezzi e delle proprie potenzialità ma conscio delle debolezze e delle difficoltà che potrebbero impedirgli di maturare.

Ragione per cui, divenuto uomo e affermatosi all’interno della società, l’individuo deve crescere culturalmente e spiritualmente, consentendogli di divenire una “mente critica e pensante”. Per questo la Fondazione si rende particolarmente attiva in ambito culturale, avvertendo l’esigenza di dotare il territorio leccese, salentino e pugliese, di un polo e punto di riferimento sociale ed intellettuale per le presenti e future generazioni, facendo riscoprire il piacere per l’arte e per la storia. Per tale ragione, dal Dicembre 2019, la Fondazione, accompagnata dalla decisione delle istituzioni di indire la “Giornata di Dante o Dantedì” organizza un ciclo strutturato di “Lectura Dantis”, a cura del sostenitore e membro, Prof. Giovanni Leuzzi, fissato per l’ultimo sabato di ogni mese, avvalendosi dei canali social e della strumentazione informatica e telematica, a causa delle note vicende pandemiche che impediscono la realizzazione di convegni in presenza. E ancora, aspetto da non trascurare è rappresentato dalla spiritualità, che consente all’uomo di elevarsi e tendere al constante miglioramento; circostanza che non può assolutamente prescindere dal rapportarsi e dal dialogare con il prossimo.

Prendendo spunto dall’incontro del 4 febbraio 2019, avvenuto ad Abu Dhabi, tra Papa Francesco e l’Imam Ahamad Al-Tayyed, conclusosi con la sottoscrizione del “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”, la Fondazione ha intrapreso un percorso spirituale di confronto e di interazione tra persone portatrici di ideali differenti, nel presupposto che il “dialogo” costituisca lo strumento migliore per diffondere e divulgare la pace in ogni sua forma e in ogni suo aspetto. Per tale motivazione, la Fondazione è fautrice di ogni attività di interesse generale tesa al perseguimento di finalità di solidarietà sociale e allo sviluppo di iniziative e progetti destinati alla promozione del dialogo tra le religioni, ma anche, più in generale, tra persone credenti e non credenti, finalizzati all’elevazione, alla purificazione e all’arricchimento dell’essere umano. Il dialogo inevitabilmente conduce al prossimo e ad essere vicini agli “ultimi”, ai bisognosi, a coloro che molto spesso sono messi in disparte. Nel tentativo di attenuare le disparità che purtroppo caratterizzano la nostra società, la Fondazione, in contatto con alcuni medici e infermieri del territorio galatinese e di alcune zone limitrofe, ha in progetto, seppur ancora in fase embrionale, di organizzarsi per offrire le prestazioni sanitarie necessarie nei confronti di persone che, per le condizioni economiche o sociali in cui versano, si ritrovano nell’impossibilità di ricevere visite mediche specialistiche, se non a fronte di costi insostenibili o avvalendosi del servizio sanitario nazionale con conseguenti tempi di attesa biblici.

Questo e molto altro ancora rappresenta la Fondazione “La Cometa – Onlus”, nella certezza che la teoria e le belle parole debbano necessariamente lasciare spazio all’operatività e all’essere presenza costante ed attiva sul territorio, perché nessuno può e deve essere dimenticato. Per avere ulteriori delucidazioni su quanto appena descritto e su molte altre attività istituzionali portate avanti dalla Fondazione La Cometa Onlus, si invitano i lettori a consultare il sito internet istituzionale www.fondazionelacometa.org, il canale Youtube fondazionelacometaonlus la pagina Facebook fondazionalacometaets2018, nella consapevolezza e nella certezza che “Chi dona ai poveri, presta a Dio” (V. Hugo).

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