manifesto novembre 2020 3 1Viviamo un anno difficile per tutti. La pandemia che ha investito il mondo intero, oltre a provocare paura, rabbia e dolore, ha creato una stasi di qualsiasi attività. E di questo sta soffrendo anche tutto il tessuto associativo impegnato nel sociale come l’Associazione Chiaramente di Campi Salentina, rappresentata da Lucia Taurino e Pompilio Ala in qualità rispettivamente di presidente e vicepresidente, che sin dal 2016, anno di nascita, si è attivata in vari ambiti, primo tra tutti quello del contrasto alla violenza di genere ed in genere.

Da sempre abbiamo pensato che l’informazione e la sensibilizzazione delle comunità cittadine siano le uniche armi a disposizione di chi non ha ruoli o poteri istituzionali, ma che con le Istituzioni si potesse instaurare un dialogo ed una collaborazione vincente. E così è stato. Abbiamo puntato in alto da subito e così abbiamo, già il primo anno, richiesto il Patrocinio Morale del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, ottenendolo, al fianco dei vari patrocini come quello dell’Esercito Italiano, dell’Unione dei Comuni del Nord Salento e dei vari Comuni in cui abbiamo presentato il nostro progetto, nonché di vari ordini professionali regionali e provinciali come il CROAS Puglia, l’Ordine degli Avvocati di Lecce, l’Ordine dei Medici e l’Ordine degli Psicologi, coinvolgendo nei nostri convegni professionisti e personalità appartenenti a questi mondi come la Sen. Daniela Donno, il Gen. B. Giorgio Rainò, l’On. Adriana Poli Bortone, il Cap. dei Carabinieri Alan Trucchi, il Procuratore Aggiunto della Repubblica Elsa Valeria Mignone, l’Assistente Sociale Dott.ssa Sara Mazzeo, la Psicologa Dott.ssa Maria Antonietta Potenza, la Responsabile ANPE Puglia Dott.ssa Tiziana Conte, la Criminologa Dott.ssa Barbara Rodio, l’Avv. Serena Assenzio, l’Avv. Antonio Palumbo, il Maestro di KRAVMAGA Domenico Taddei, Imma Rizzo, mamma di Noemi Durini giovane vittima salentina di questa atroce piaga e altri ancora, creando così una rete tra associazioni come Stati Generali delle Donne, Metoxè, Casa di Noemi e Federazione Italiana KRAVMAGA.

Di anno in anno abbiamo voluto arricchire il nostro progetto e lasciare segni del nostro passaggio e della nostra presenza attraverso, ad esempio, la messa a disposizione di una linea telefonica da contattare per chiedere consulenze gratuite ai professionisti che collaborano con noi, l’installazione della panchina rossa, riportante il logo degli Stati Generali delle Donne, avvenuta prima del lockdown e di una cassetta postale a libero accesso dove chiunque può lasciare richieste d’aiuto, suggerimenti o semplici pensieri, da dedicare a chi anche da lassù ci chiede di continuare a lottare affinché non accada ancora, la dimostrazione delle tecniche di autodifesa in virtù dello starting di un corso apposito, supportato dall’Amministrazione Comunale di Campi Salentina guidata dal Sindaco Alfredo Fina, che da sempre ci sostengono moralmente, sono solo alcune delle iniziative realizzate. Obiettivo cardine è stato sempre quello di incoraggiare le vittime di abusi a non chiudersi in un castello di omertà, facilmente costruibile nei momenti di debolezza in cui mentalmente si diventa succubi sia del proprio carnefice, pensando di meritare ciò che si subisce, che di una società volta al giudizio e pregiudizio temendo quindi di essere additate come colpevoli di comportamenti errati. Quando si ama non si è mai colpevoli, ma bisogna amare prima di tutto se stessi per donare amore agli altri. E quando si subiscono violenze, in silenzio, giustificando o nascondendo chi perpetra tali atti a nostro danno, non ci si sta amando abbastanza. Soprattutto quando a vivere con noi certe brutture ci sono dei minori che inesorabilmente saranno condannati a crescere con un’idea sbagliata di valori come il rispetto e l’amore.

Come non è accettabile l’omertà di chi, pur essendo a conoscenza di simili fattispecie, non ammette la presenza di un orco in casa per via di un legame parentale ed affettivo con il carnefice. Quindi anche quest’anno, seppur nel rispetto delle disposizioni Covid, abbiamo deciso di voler essere presenti sul territorio sia attraverso la carta stampata, con questo articolo, che attraverso una diretta radiofonica, prevista per il 25 novembre a partire dalle ore 19 su Radio One 105.7 FM – La voce salentina, dove la nostra associazione sarà affiancata dall’Amministrazione Comunale con la presenza in radio del Vicesindaco Laura Palmariggi e i collegamenti telefonici della Sen. Daniela Donno, l’On. Leonardo Donno, il Consigliere Regionale Cristian Casili e il Dottore di Ricerca in Pedagogia dello Sviluppo e Psicologo clinico dell'età evolutiva e delle relazioni familiari e Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto Francesco Paolo Romeo. Ovviamente, la nostra attività si protrarrà nel tempo, come da anni accade, e tutti i progetti già in cantiere, ma non attuabili, prenderanno vita nell’immediatezza appena concluso questo periodo di divieti e restrizioni.

Nel frattempo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Sara Mazzeo, Assistente Sociale e componente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali Regione Puglia, un contributo per questo nostro momento di informazione scritta. Queste le sue parole: “Un 25 novembre insolito, quello che quest’anno ci vede impegnati a distanza, ma con l’interesse e la partecipazione di sempre, non solo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. È importante continuare a parlarne. Esserci, con i modi e negli spazi ammessi dalla pandemia in corso, situazione che obbliga a trascorrere maggiore tempo tra le mura domestiche, quelle stesse mura che non sono luogo di protezione per tutte le donne, rivelandosi scenario di violenza, a volte quando ormai è troppo tardi per intervenire. Un femminicidio ogni settantadue ore: è questo ciò che ci rappresentano i dati statistici; meno visibile, forse, il carattere sessista delle narrazioni giornalistiche, quasi a voler giustificare gli assassini, collegando l’atto violento ad un raptus di gelosia o alla decisione della donna di voler interrompere la relazione di coppia. Un codice giornalistico, spesso, impregnato più di commenti che di fatti, degno figlio di una atavica cultura sessista, quella del nostro vivere quotidiano fatto di ruoli di genere consolidati e professioni declinate al maschile, disparità e un linguaggio d’uso comune ricco di stereotipi socio-culturali, seppure alle volte velati, nascosti dietro facile ironia, una su tutte: “Ti sposi? Ti sei fatto incastrare, eh?!”.

È tempo, dunque, di A(r)marci per affrontare la “questione di genere” e affermare una nuova cultura, quella che da peso e senso alle parole, quella che punta sull’educazione emotivo-sentimentale delle nuove generazioni, quella del rispetto contro ogni forma di violenza… Perché, se come ci ricorda Eschilo «La violenza genera violenza», allora l’amore genera amore.” E per continuare a generare amore, noi dell’Associazione Chiaramente porteremo avanti i nostri progetti attraverso passate e nuove conoscenze e collaborazioni, che ci spingono sempre più ad andare avanti perché, nonostante la violenza sulle donne sia antica come il mondo, oggi avremmo voluto sperare che una società civile, come ci piace definirci, non fornisse più in pasto alle cronache atti di violenza e abusi sotto qualunque forma ed è l’obiettivo che vogliamo raggiungere!

Fast News

Archivio video