treno 2018Mentre convinti movimenti neofascisti sono pronti ad organizzarsi negli hotel, si avvia ufficialmente la macchina organizzativa del Treno della Memoria 2018. Si terrà infatti a Lecce, nel corso del weekend e nei vari contenitori culturali, una due giorni dedicata alla formazione dei nuovi ‘educatori’, giovani ragazzi/e che accompagneranno, a gennaio, oltre 1200 partecipanti pugliesi a visitare i campi di Auschwitz e Birkenau.

Il Treno della Memoria, promosso dall’omonima associazione nazionale impegnata nel sostegno ai percorsi di cittadinanza attiva e nella difesa della dignità e i diritti delle persone, non è un semplice viaggio o una gita scolastica ma è un pellegrinaggio laico, uno spazio di conoscenza, un viaggio nella storia e nella memoria attraverso un percorso educativo che comincia a novembre e si conclude in primavera e riassumibile in tre parole chiave: Storia, Memoria e Impegno.Educare alla memoria e alla storia: è questo l’obiettivo costante del progetto che, per la 14ª edizione consecutiva, investe sulle nuove generazioni pugliesi attraverso la figura dell’educatore, storico punto di riferimento che affianca i partecipanti per l’intera durata del percorso. Come ogni anno dunque, 50 giovani volontari provenienti dall’intero territorio pugliese seguiranno lezioni specifiche e si cimenteranno in laboratori didattici e teatrali con il supporto dei docenti dell’Università del Salento e della compagnia di improvvisazione teatrale Improvvisart.

Una preparazione necessaria e preziosa che servirà ai nuovi educatori ad affrontare al meglio le partenze previste per la Puglia nei giorni 19, 23 e 27 gennaio.Otto gruppi per ciascuna delle tre date: non a caso, la Puglia si conferma, in questi 14 anni come la prima regione tra tutte in termini numerici e contribuisce a definire il Treno della Memoria uno dei progetti più importanti al mondo sul tema della memoria della Shoah. Il progetto, promosso dall’omonima associazione nazionale, si avvale del totale contributo dell’associazione culturale Tdf Mediterranea, da anni presente sul territorio in tema di legalità, mobilità e cittadinanza attiva. 

“Il prossimo anno sarà l'anniversario della vergognosa pagina che ha visto l'Italia promulgare la Legge sulla difesa della razza”- afferma il presidente del Treno della Memoria, il salentino Paolo Paticchio – “e la risposta istituzionale e sociale a 80 anni di distanza parla di un sistema Paese che non vuole più ripetere gli obbrobri del passato, impegnandosi attivamente nel presente”Negli anni il progetto ha ottenuto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio del Parlamento Europeo e della Camera dei Deputati. Collabora stabilmente con ANPI, ANED, ANCI, Museo diffuso della Resistenza, Museo di Auschwitz e Birkenau, Museo Fabbrica di Shindler, Fondazione Museo Storico di Trento, Fondazione ex campo Fossoli, Istituto di cultura Italiana a Cracovia.

 Si coglie l'occasione per comunicare l'adesione all'iniziativa di domenica 17 dicembre proposta da A.N.P.I. contro ogni forma di fascismo.

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