donne a fragaIl 24 novembre 2017, nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne si è svolto a Fragagnano, in un piccolo centro tarantino, un convegno contro la violenza di genere presso il Palazzo marchesale, in pieno centro del paese; un messaggio chiaro e forte si è sollevato da parte di tutte le relatrici che hanno occupato il tavolo dei conferenzieri: “non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme”. L’ Assessore alle pari opportunità Dott.ssa Serena Bisanti ha coordinato i lavori e dato spazio agli interventi. 

Ecco di seguito i temi e le relatrici: “ALZAIA” Sportello antiviolenza di Taranto: “Violenza sulle donne…Tutela Giuridica e tutela socio assistenziale”.  Genitori di Federica De Luca e sig.ra Pina Bleve in rappresentanza di Fiorenza De Luca: “Testimonianze dirette”. Avv. Mariangela Gigante foro di Taranto -Comitato Pari opportunità: “Relazioni e possesso”. Dott.ssa Veronica Buccoliero: “Aspetti psicologici della vittima e del carnefice”. Sostituto commissario della Polizia di Stato Sez. Squadra mobile Vanessa Rosato: “Violenza di genere, Modus operandi forze dell’ordine”. Vera Colucci, Consigliere Comunale San Giorgio Ionico, referente “Nonunadimeno” provincia di Taranto: “Violenza invisibile e violenza manifesta”. Avv. Lucia Lagioia esponente del movimento: “Tavoli di discussione donne in fermento” provincia di Taranto “Donne rete ed esperienza di gruppo”. Emanuela Monda ed Elena Manigrasso Referenti Gruppo Progettazione Parità I.C “Bonsegna-Toniolo”: “Educazione in genere. Percorsi formativi sulle Pari Opportunità”. Aurora BAGNALASCA autrice del libro: “Amore sprecato”.

La dottoressa Bisanti ha dato la parola a Mirella Pasca di “ALZAIA” Sportello antiviolenza di Taranto, la quale ha tracciato il suo intervento sul tema: “Violenza sulle donne. Tutela Giuridica e tutela socio assistenziale”.  Le donne, dice Pasca, appaiono al loro arrivo svuotate e annientate perché insultate per anni, ricattate dal punto di vista morale, picchiate. La donna in rinascita appare poi la più grande meraviglia per chi la incontra e per sé stessa. Ma perché nasce la violenza sulle donne, vi chiederete? Per la incapacità di accettare la loro indipendenza. Se stessero al loro posto non succederebbe nulla. Ma ora le donne non vogliono più stare al loro posto, imposto dal compagno e da qui tante le denunce per maltrattamenti e il ricorso alla legge 572 e alla 612 bis, atti persecutori, controllo emotivo che porta la donna ad avere problemi di respirazione, tachicardia, attacchi di panico, enuresi notturna. Lo stato di sudditanza porta a questi malesseri.

Gli abusanti sono esseri insicuri e il loro unico sfogo è riversare la loro frustrazione sulla donna, la loro donna, umiliandola dichiara Vera Colucci, Consigliere Comunale di San Giorgio Ionico, referente di “Nonunadimeno” provincia di Taranto. La legge 612 bis è stata inserita nel 2009 proprio per arginare questi casi, non è facile denunciare dato che l’abusante ha smantellato la rete intorno alla compagna, isolandola da amici e famigliari, monitorandone i movimenti e vietandone gli spostamenti. La donna pensa che può tenere tutto sotto controllo, che lui potrebbe cambiare. Ma l’uomo abusante non cambia se non fa un percorso psicologico serio. Oggi c’è la possibilità di informare il questore che riferisce al prefetto i casi di molestie e l’uomo può essere ammonito. Se continua nel maltrattamento scatta l’arresto. Questo afferma il Sostituto commissario della Polizia di Stato Sez. Squadra mobile Vanessa Rosato nella sua relazione: “Violenza di genere, Modus operandi forze dell’ordine”. Intervengono i genitori di Federica de Luca, uccisa insieme al figlioletto di soli tre anni, dal compagno. “Per quello che ci ha raccontato Federica non vi erano stati casi di violenza in precedenza.

Ma forse non ce lo ha raccontato, perché un uomo che sfigura la sua donna con tanti colpi di punteruolo in faccia non può essere un non violento. Bisogna reagire alle prime avvisaglie, bisogna avere sempre rispetto di se stessi. L’innamorata era lei e non lui, in lui c’era solo possesso”. Anche l’intervento di Pina Bleve in rappresentanza di Fiorenza De Luca è molto toccante: “Fiorenza veniva da una situazione famigliare più modesta, ma la violenza non ha ceti sociali”. Lo stalker ha godimento nel tenere in pugno la sua preda, per qualche tempo non pedina, poi sbotta, non sa come elemosinare risorse per vivere. Questo gioco lo mantiene in vita dice l’Avv. Lucia Lagioia esponente del movimento: “Tavoli di discussione donne in fermento” provincia di Taranto.  La donna pensa di poterlo rassicurare e cambiare, ecco perché le relazioni possono durare tantissimi anni afferma la Dott.ssa Veronica Buccoliero. Rimanere da soli fa male, ma bisogna tentare la strada della rinascita.

Se si ha amore per sé stessi questo bisogna fare dice con emozione e forza l’Avv. Mariangela Gigante del foro di Taranto -Comitato Pari opportunità. Hanno terminato gli interventi Emanuela Monda ed Elena Manigrasso Referenti del Gruppo Progettazione Parità I.C “Bonsegna-Toniolo”: ed Aurora Bagnalasca autrice del libro: “Amore sprecato”. Prossimo incontro a gennaio, presso il comune di Sava Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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