mariuana muscaI militari della Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallipoli hanno proceduto all’arresto di due persone (zio e nipote) di Aradeo, Musca Guerino, 58enne già noto alle Forze dell’Ordine per furto aggravato e continuato, evasione, rapina aggravata e continuata, porto abusivo e detenzione armi e munizionamento, ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, vari reati contro la Pubblica Amministrazione, e il nipote classe 1995 Musca Francesco, celibe, nullafacente ed incensurato con l’accusa di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri tenevano sotto osservazione i soggetti da ormai qualche settimana, da quando cioè avevano notato che gli stessi, da qualche tempo, si accompagnavano a tossicodipendenti ed a pregiudicati del posto i quali, oltretutto, spesso venivano visti nei pressi o addirittura all’interno di un terreno situato in località Contatore, nel Comune di Cutrofiano, di proprietà di Guerino e di fatto nella disponibilità del nipote disoccupato Francesco, che lo zio aveva “assunto” quale coltivatore, per poi essere nuovamente controllati a Gallipoli e nelle marine limitrofe in compagnia di grossi spacciatori della zona, evidentemente per accordarsi circa il rifornimento di droga per la prossima stagione estiva. Il sospetto dei Carabinieri era quindi che il MUSCA, come avvenuto per gli arrestati di ieri, coltivasse ingenti quantità di sostanze stupefacenti con la finalità di cederle poi per lo spaccio al dettaglio in vista dell’Estate “da sballo” alle porte alle centinaia di migliaia di giovani e giovanissimi che sempre di più raggiungono il Salento e la costa Jonica per una vacanza di pura “trasgressione”. Inoltre, da qualche giorno, più di un cittadino aveva segnalato che, al cambiare del vento, uno strano odore, tipico della marijuana, si alzava nell’aria invadendo quelle contrade. Visti questi elementi dall’alba di oggi i militari, si sono appostati nelle adiacenze del terreno Musca, in paziente attesa che arrivasse qualcuno. Dopo qualche ora di attesa ecco comparire sul piccolo tratturo di campagna il motoape del Musca che, non accortosi della presenza dei Carabinieri, ben nascosti nella vegetazione, come ogni giorno accompagnava il suo nipote nel proprio terreno. Non appena i due hanno fatto per entrare nella proprietà i Carabinieri li hanno bloccati ed hanno fatto poi ingresso nel terreno dell’uomo dove é iniziata una meticolosa attività di perquisizione. Dopo parecchi minuti di attesa, nascoste in una “depressione” appositamente realizzata con un mezzo meccanico ed in mezzo ad altre colture stagionali, i militari hanno trovato oltre 600 (seicento) piante di marijuana del tipo “Cannabis Indica” purissima in piena fioritura. A seguito dell’attività di ieri che ha visto l’arresto di altri due soggetti e la denuncia a piede libero di un terzo nonché il rinvenimento e sequestro di n.3 (tre) pistole, il quantitativo di piante di marijuana del tipo “Cannabis Indica” purissima sale ad oltre 800 (ottocento) per un valore che al mercato del dettaglio, durante la stagione estiva alle porte, avrebbe fruttato oltre 30.000 euro di introiti. Condotti presso gli Uffici della Compagnia di Gallipoli per le formalità di rito, zio e nipote, Su disposizione del P.M. di turno, Dott. Giovanni Gagliotta sono stati poi tradotti presso la Casa Circondariale di Lecce con l’accusa di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le piante sono state sottoposte a sequestro.

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