dea lecce«Per valutare la bontà di un progetto occorre analizzarlo nella sua interezza». Con queste parole Luigino Sergio, amministratore unico di Sanitaservice Lecce, risponde alle rimostranze espresse dal “Forum ambiente e salute” a proposito della previsione progettuale relativa alla realizzazione di un tetto verde al Dea di Lecce.

Secondo l’Associazione: «Il tetto verde sul Dea, con un impegno di circa 450mila euro, sembra un intervento più sensibile a mode promosse da archistar, che già presentano enormi criticità nella gestione, meno attento alle reali e primarie necessità del territorio, a partire da quelle del contesto ospedaliero, dei suoi lavoratori, dei suoi “ospiti”. Un’operazione d’immagine di cui il Salento può e deve fare a meno».

La querelle nasce dopo la presentazione, nei giorni scorsi, del Protocollo d’intesa fra Sanitaservice e Asl Lecce – sottoscritto dal direttore generale Rodolfo Rollo e dall’amministratore unico Sergio – con cui è stato dato l’avvio al progetto “Curare l’ambiente per tutelare la salute”. Con questa iniziativa l’Azienda e Asl hanno abbracciato la politica green con l’obiettivo di umanizzare i luoghi di cura a partire dall’ambiente migliorando, al tempo stesso, l’ecosostenibilità delle attività.

«Ringrazio il “Forum ambiente e salute” per l’apprezzamento espresso verso il percorso green che la nostra Azienda ha deciso di abbracciare di concerto con la Asl – premette Sergio – e al tempo stesso ringrazio l’Associazione perché mi dà lo spunto per chiarire la rilevante portata del progetto di cui il tetto verde del Dea è solo una casella di un puzzle più ampio. Va detto che il tetto verde del Dea è già stato realizzato al tempo della costruzione dell’ospedale, ma non è mai stato impiegato per la sua funzione. L’idea è di utilizzare gli spazi a verde con idonea vegetazione, anche per evitare la crescita di erbacce che possano danneggiare la struttura, ma soprattutto per consentire alle coperture verdi di avere la funzione di coibentazione con un conseguente, salutare risparmio energetico in termini di riscaldamento e raffreddamento. Tutti gli ospedali a gestione diretta Asl saranno oasi verdi, per il benessere dell’ambiente e dei pazienti». 

Poi l’amministratore unico conclude: «Quanto ai costi, al momento si tratta di un calcolo previsionale e comunque il progetto, quando sarà approvato da Asl, sarà posto a gara con i risparmi conseguenti. In più non ci saranno costi aggiuntivi per la progettazione e la direzione lavori perché saranno fatti dai nostri tecnici convenzionati. In sintesi il tetto verde restituirà bellezza lì dove ora c’è desolazione e ritengo che questa non possa essere considerata un’operazione di immagine di cui il Salento e l’ospedale può fare a meno».

Il progetto nel dettaglio:

L’OASI DI TUTTI E PER TUTTI: IL GIARDINO TERAPEUTICO

 

Ambiente e salute sono strettamente interconnessi. Una premessa, questa, che da tempo ha portato America e Paesi del Nord Europa a una cura delle aree esterne per umanizzare l’approccio alla malattia portando, al tempo stesso, benefici all’ambiente in termini di ecosostenibilità dei luoghi di cura.

Attualmente le aree esterne degli ospedali,a gestione diretta Asl, sono in gran parte occupate dagli stalli per le automobili e parimenti non ci sono possibilità di fruizione degli spazi esterni con aree di sosta dove ritemprare il corpo e la mente con la vista della bellezza della natura.

Affine a questa esigenza sono i giardini terapeutici, una realtà presente in diversi ospedali e case di cura anche in Italia. Si tratta di aree verdi in cui si sfrutta il potere curativo della natura per migliorare il benessere delle persone, con particolare riguardo ai pazienti e al personale sanitario. Una previsione tanto più significativa se pensiamo ai ricoveri di media e lunga durata. I degenti in condizione di autonomia di movimento si gioverebbero della possibilità di relax nel verde e al tempo stesso avrebbero l’opportunità di rompere l’isolamento all’interno della corsia ospedaliera, con indubbio beneficio per il loro equilibrio psicofisico. Il sole, la luce naturale, l’armonia del verde, quali elementi per riconciliare il malato con la bellezza della vita.

Nel giardino terapeutico si può avere una esperienza di tipo “passivo” (guardare o stare in un giardino) oppure un coinvolgimento attivo, a fini terapeutici, con giardinaggio, terapia riabilitativa e altre attività. In America, esperimenti come gli “healing gardens” sono una realtà da più di vent’anni. Le teorie che supportano la grande importanza del verde per un recupero curativo si debbono a Roger Ulrich, fondatore del primo centro interdisciplinare di medicina e architettura all’Università del Texas e pioniere della ricerca sui giardini curativi. Ulrich parte dalla sua esperienza personale in quanto da bambino ha vissuto lunghi periodi di degenza, in differenti ospedali, a causa dellanefrite di cui soffriva e ha raccontato che: «Se vedevo un albero, mi sentivo meglio. Quando si è immersi in un ambiente freddo, funzionale e spaventoso come un ospedale, la mente cerca una via di uscita verso la normalità. Solo più tardi mi sono chiesto se esisteva un rapporto preciso tra quella sensazione che avvertivo da bambino e un effettivo miglioramento fisico nelle condizioni dei pazienti». Dopo la raccolta di copiosi dati, Ulrich ha dimostrato come i pazienti che avevano la possibilità di avere contatti con la natura guarivano più velocemente rispetto agli altri.

Forti di questa aneddotica, certi del sicuro beneficio che ambiente e salute possono trarre dalla presenza di un’oasi verde collocata nell’area esterna degli ospedali a conduzione diretta di Asl Lecce, utilizzando le competenze di Sanitaservice in tema di gestione del verde, si propone l’allestimento, partendo al momento dal Vito Fazzi di Lecce, di un’area verde di sosta per i degenti, per il personale dell’ospedale, ma anche per i parenti in visita. Si tratterebbe di un polmone verde all’interno delle mura ospedaliere capace di rasserenare gli animi con la bellezza delle essenze. In questa oasi troverebbe spazio anche un’area gioco per i bambini, il tutto collegato a una galleria in materiali ecocompatibili in cui ospitare laboratori, una ludoteca e uno spazio dedicato agli adolescenti che si trovano ricoverati al Fazzi. Sia l’area gioco, che la galleria, rivestono particolare significato per i bimbi e gli adolescenti costretti da una malattia alla degenza ospedaliera, anche e soprattutto in vista della futura apertura del Polo pediatrico del Salento.

 

Interventi:                              Riqualificazione di tutti gli spazi verdi presenti nel “Vito Fazzi” di Lecce.

Preventivo di spesa:              € 200.000,00.

Tempo di realizzazione         6 mesi.

 

Interventi:                              Riqualificazione a verde dello spazio a parcheggio dell’Oncologico.

Preventivo di spesa:              € 350.000,00.

Tempo di realizzazione         6 mesi.

 

 

GIARDINI PER TUTTI

Il verde ospedaliero, oltre ad essere il biglietto da visita di ogni struttura, a testimonianza di efficienza e capacità operative, deve saper coinvolgere il fruitore con disegni semplici e lineari, con un messaggio di tranquillità e serenità.

Tutte le strutture sanitarie di Asl Lecce diventeranno “giardini per tutti” e saranno caratterizzate da un miglioramento delle essenze vegetali arboree, arbustive ed a fiore, disposte secondo precisi criteri progettuali, con specie che ben si adattano alle caratteristiche pedo-climatiche del territorio.

L’effettuazione di tutte le cure colturali necessarie per la vita delle essenze vegetali, permetteranno le migliori condizioni vegeto-produttive ed il mantenimento di un adeguato stato fito-sanitario delle stesse.

In questo scenario si incastona la nuova rampa di accesso al corpo centrale del Vito Fazzi di Lecce, trasformato nel “Giardino della rinascita”, caratterizzato dalla presenza di circa 700 rose scelte secondo le finalità della cromoterapia quale supporto al benessere psicofisico e che prevede la piantumazione di alberi ad alto fusto quali Canfora e Jacaranda.

A completamento del suddetto “Giardino della rinascita” verranno posizionate panchine oltre a cestini portarifiuti e pannelli informativi.

Sempre nell’otticadella natura che “parla” al cuore e alla mente, in altro spazio adiacenteal “Giardino della rinascita”, verrà impiantato un Cedro del Libano; un albero sempreverde e di imponenti dimensioni: può raggiungere i 40 metri di altezza, quale simbolo di pace e amicizia tra i popoli. 

 

Interventi:                              Aiuole all’ingresso del “Vito Fazzi” di Lecce

Preventivo di spesa:              € 95.000,00 di cui € 54.000,00 per l’aiuola centrale ed € 35.000,00 per le altre due laterali.

Tempo di realizzazione L’aiuola centrale che caratterizza il “Giardino della rinascita” è già stata realizzata, mentre per le altre due sono necessari ulteriori 30-60 giorni.

 

POZZI D’EMUNGIMENTO IDRICO

Politiche Green, impongono attenzione e azzeramento degli sprechi delle risorse naturali, prima tra tutte l’acqua. In quest’ottica saranno realizzati pozzi artesiani, regolarmente autorizzati, che permetteranno la captazione di acqua di falda per garantire il giusto e necessario apporto idrico alle essenze vegetali.

L’acquacosì emunta, permetterà di evitare consumisu forniture dell’Acquedotto Pugliese, con un risparmio sia in termini economici che di sprecodalla rete idrica.

Complementari ai pozzi, a servizio della popolazione verde, saranno progettati e realizzati impianti irrigui a microportata, che permetteranno una maggiore efficienza della pratica irrigua e un notevole risparmio di volumi di adacquamento.

quale simbolo di pace e amicizia tra i popoli. 

 

Interventi:                              n° 15 pozzi, di cui n° 3 al “Vito Fazzi” di Lecce.

Preventivo di spesa:              € 300.000,00 (di fatto € 120.000,00).

Tempo di realizzazione         18 mesi a causa dei tempi di autorizzazione dagli Uffici competenti preposti.

 

SICUREZZA DEGLI ALBERI

Le essenze arboree, in particolare affette da patologie ben oltre la soglia di tolleranza della propria specie, saranno sottoposte a valutazioni di stabilità delle stesse, al fine di garantire l’incolumità dei fruitori di ogni struttura.

Prevenire ed evitare i rischi di crollo, sia durante eventi atmosferici che per il peso delle chiome, significa porre al centro dell’attenzione contestualmente sia l’uomo, per la sua sicurezza che l’essenza arborea, per il suo status.

 

Interventi:                              su tutti gli alberi della ASL Lecce.

Preventivo di spesa:              € 40.000,00 perla strumentazione.

Tempo di realizzazione         12 mesi.

 

 

TETTI VERDI: GIARDINO ALTO, ROOF HOSPITAL (TETTO VERDE PER OSPEDALE)

Saranno la caratteristica peculiare del Dea epermetteranno al fruitore di poter godere di colori immediati, da toccare, da sfiorare perché “appena fuori dalla finestra”.

Saranno utilizzate tecniche e metodologie specialistiche per la realizzazione di giardini pensili, con la creazione del bello, ma con la massima attenzione per le strutture, in termini di peso da sopportare ed in termini di corretta coibentazione, per evitare pericolose infiltrazioni.

In Italia il tetto verde è un’innovazione figlia della bioedilizia, ma nella storia architettonica dei paesi scandinavi è una tradizione. I vantaggi sono molteplici, basti pensare che dalla diminuzione di 1° della temperatura del solaio corrisponde al 5 per cento della diminuzione del consumo di elettricità per un minor utilizzo di sistemi di riscaldamento o raffreddamento. In più l’aria, nella zona perimetrale della struttura provvista di tetto verde, sarà più pulita per l’azione di filtraggio delle particelle inquinanti operata dalla vegetazione.

 

Interventi:                              sui tetti del DEA di Lecce.

Preventivo di spesa:              € 450.000,00.

Tempo di realizzazione         6 mesi.

 

PATRIMONIO BOSCHIVO DIFFUSO

Numerose strutture sanitarie della Asl, sono dotate di superfici destinate ad essenze boschive, qualche volta abbandonate e, sovente, prive di frequentazione.

Innanzitutto, è indispensabile salvaguardare le essenze vegetali presenti, proteggendole da rischi di crollo di alberi ed incendi.

Arricchire di ulteriori essenze specifiche e potenziare queste aree con la creazione di viali e sentieri, arricchendole di panchine, arredi, giostre per i ragazzi, strumenti ginnici per il running ed il fitness, significa creare parchi che, nella quasi totalità dei casi, sono presenti nel centro urbano o alla periferia di questo.

Mettere a disposizione del fruitore della struttura e dell’utenza pubblica, significa creare parchi a servizio della Comunità, a partire dall’Ospedale di Gallipoli che dispone di oltre 10 ettari di terreno.

L’obiettivo è di collegare in rete queste aree per la creazione di un bosco diffuso a fruizione pubblica.

 

Interventi:                              nella ASL Lecce

Preventivo di spesa:              € 150.000,00 per arredi e giochi.

Tempo di realizzazione         6 mesi.

 

 

CONVENZIONE CON ARIF (AGENZIA REGIONALE ATTIVITÀ IRRIGUE E FORESTALI)

La suddetta convenzione, frutto di un accordo tra ARIF, Sanitaservice Lecce e Asl Lecce, permetterà di creare una sintonia operativa con l’obiettivo sia di implementazione delle aree boschive del patrimonio della Asl, sia di effettuazione delle operazioni colturali necessarie nella gestione delle stesse e sia di efficace utilizzo delle risorse umane a disposizione.

L’interazione diretta con la struttura operativa dell’ARIF Puglia, permetterebbe la realizzazione pratica del bosco diffuso a servizio del cittadino, perché permetterebbe l’abbattimento dei costi di gestione dello stesso.

 

Interventi:                              per il patrimonio arboreo ed arbustivo della ASL Lecce.

Preventivo di spesa:              permetterà un enorme risparmio.

Tempo di realizzazione         1 mese.

 

 

GREEN DRIVE

 

Il “Green Drive” sarà un progetto pilota con il quale si prevede di mettere a disposizione dell’utente un servizio navetta con auto elettriche. La sperimentazione si avvierà a partire dal complesso ospedaliero di Lecce che si articola ne corpo centrale del Fazzi, del Dea e dell’Oncologico di Lecce. Saranno possibili spostamenti all’interno delle strutture ospedaliere, con percorsi e soste programmate ed intervallate di spazi, in tempo ridotti.

Riuscire a dotare parte del parco macchine di veicoli ad alimentazione elettrica, permetterebbe di avere una diminuzione di costi di gestione e con minore tasso di gas di scarico nelle aree sanitarie esterne.

In ogni plesso, saranno posizionate delle colonnine per la ricarica di macchine ad alimentazione elettrica.

Interventi:                              nel “Vito Fazzi” di Lecce

Preventivo di spesa:              € 150.000,00.

Tempo di realizzazione         4 mesi.

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