A Noha servirebbe almeno una unità di Polizia Municipale

Dal momento in cui la Giunta di questa Amministrazione continua a pavoneggiarsi per la buona riuscita – a suo dire – dell’iniziativa riguardante l’istallazione della giostra in P.zza San Pietro (non riteniamo opportuno entrare nel merito nonostante ci sarebbe molto da sindacare, primo fra tutti l’assembramento che continua a crearsi), il Partito Democratico di Noha non smette di guardarsi attorno, cercando di porre rimedio, con l’aiuto di molte segnalazioni, all’incuria di una Amministrazione che vanta il “premio flop 2021”.

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25aprile

christian di domenicoMercoledì 15 settembre (ore 20:30 - ingresso 5 euro - info 3534294041 - www.citygram.it/galatone/eventi) nell'atrio del Palazzo Marchesale di Galatone con "U Parrinu - La mia storia con Don Pino Puglisi" di e con Christian Di Domenico, si conclude la rassegna itinerante Daimon. 

Lo spettacolo è un racconto delicato, poetico ed emozionante sulla vita del parroco di Brancaccio, che l’artista conobbe e frequentò fin da bambino. “Mi capita spesso di rimanere stupito quando mi dicono che i grandi, e intendo i grandi uomini, andavano in un posto da mortali come il mare, da corpi di peccatori buttati al sole. D’estate magari, in Sicilia, dentro quel caldo d’inferno. È che uno non se l’immagina proprio. Ma il futuro parrinu di Brancaccio, a Palermo, assassinato dalla mafia nel settembre 1993 davanti casa con un colpo di pistola alla nuca, al mare ci andava eccome. Perché era nu parrinu strano. Anticonformista. Che metteva i calzoni. E ci andava con i ragazzini delle periferie perché, almeno una volta, giocassero lontano dalle strade”, racconta l'attore e regista. Ecco, la storia di Christian inizia proprio al mare, su una scogliera, precisamente. La mia storia con Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia; una storia semplice, narrazione di un attore solo con un po' di musica. Un ricordo sfumato, che si snoda tra fatti di cronaca, politica e lotta sin da quella prima giornata di mare coi bambini "du parrinu" strano coi calzoni. Lì Christian fa esperienza dell’onore dei mafiosi, obbligati sin da bambini a non chiedere mai scusa a nessuno. Ma il ragazzo impara anche l’onore del perdono, che Pino porterà a San Gaetano di Brancaccio, quartiere con la più alta concentrazione mafiosa dell’intera Sicilia, e che manterrà sempre fino a quel giorno di metà settembre 1993. 

La rassegna Daimon è organizzata dalla Cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Mary Negro e Gabriele Polimeno, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Cursi, Cutrofiano, Galatone, Caprarica di Lecce con il patrocinio di LegaCoop Puglia, Distretto produttivo Puglia Creativa e l'Università del Salento e con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia.

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