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QUEENCUBO - A cappella Queen medley

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teresa bellanovaIl nuovo Governo ha giurato. 22 ministri di cui 7 donne. Ed ecco che arrivano gli insulti, matematici e precisi come ogni volta, superficiali, schifosi, non necessari. Ad essere attaccata è Teresa Bellanova, ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo. Gli insulti provengono dai social, tana dei cosiddetti leoni da tastiera, attaccano la sua storia, attaccano l'aspetto fisico ma d'altronde cosa ci si poteva aspettare da gente così superficiale? Soltanto commenti superficiali.

Attaccano senza conoscerla, senza averle stretto neanche una volta la mano, senza averla vista girare in paesini del Sud a parlare di politica, quella vera, non quella che si fa sui social, senza aver mai letto la sua storia. Diventa bracciante giovanissima, a soli vent'anni, guarda in faccia il caporalato della Puglia, combatte e contrasta questa piaga, ha maturato negli anni una grande esperienza politica, prima sottosegretaria al Lavoro nel Governo Renzi poi  viceministra dello Sviluppo economico con Gentiloni, donna forte, fortissima, potente, quasi indistruttibile. Ecco cosa fa paura a questi omuncoli: come può una donna, una donna del Sud avere tanto potere?

Essere così brava? Scrivere da sola la propria storia? Quindi attaccano, sbraitano, vedono l'esteriorità, non vanno oltre il loro naso, il loro piccolo e insignificante pensiero mediocre, non vanno oltre il numero massimo di parole che si possono scrivere in un twitt, vedono una donna, brava, competente, intelligente, capace, forte e cercano di distruggerla. Beh, cari leoni da tastiera, non ne sarete mai capaci. 

Io la conosco Teresa Bellanova e non ho mai incontrato una politica come lei, presente anche nel più piccolo paesino del Salento, una DONNA che infiamma piazze e sale con i suoi discorsi. Io l'ho sentita parlare, lì sul palco della Leopolda, urlando una verità indiscutibile: c'è troppo testosterone in politica, c'è troppo testosterone, ho visto la sala bruciare, avevo le lacrime agli occhi come le avevo ieri quando l'ho vista giurare, la voce spezzarsi per l'emozione e ho pensato: ecco il mio obiettivo, qualunque cosa farò nella vita voglio sapermi ancora emozionare così, voglio sapere di esserci arrivata solo e soltanto con le mie forze.

Io l'ho sentita parlare, l'ho sentita parlare anche nella mia piccola città di domenica mattina: aveva la stessa forza, le sue parole tuonavano nella saletta, le mani battevano. Ecco la differenza: essere capaci di mettere sul tavolo la propria storia, la propria passione, la propria più intima vita, emozionare anche gli ultimi, anche noi semplici cittadini di un Sud troppo spesso dimenticato. Dall'altra parte qualche offesa sui social, qualche risatina, poche parole scritte anche male, l'esuberante voglia di dire sempre qualcosa anche se non necessaria, gli attacchi ad una donna perchè donna: diciamocelo, con un uomo questo non sarebbe mai successo. Allora spero che ci siano più donne così in politica, spero che il numero di ministre salga, spero che ogni ragazza in tutta Italia possa essere ispirata, possa capire che oltre gli insulti c'è la propria vita, i propri sogni, le proprie passioni e i propri obiettivi. 

No, non la distruggerete mai. 

Caterina Luceri, coordinatrice Comitato d'Azione Civile "Europa" Galatina