femminicidioNon è amore se ti fa male. Non è amore se la violenza è normalità. Non è amore quando questo non ha via d’uscita. Non è amore se non si ritorna più a casa. Non è amore se ti uccide brutalmente nel cuore della notte.

Si continua ancora a parlare di pentimento, di momenti d’ira, di colpe e assoluzioni, di un amore forte e travagliato, di capacità d’intendere e volere, di omicidio quando la parola giusta non è assolutamente questa. E' femminicidio: Noemi è stata uccisa e non ci sono scuse che reggono.

E’ una faida famigliare, tra le dichiarazioni dei genitori di lui, le denunce avvenute negli scorsi mesi, il piano progettato da Noemi per ‘’sterminare’’ la famiglia del ragazzo, il coltello che lei stessa aveva in mano e che poi è diventato arma fatale. Non regge nulla, e ci si perde tra le varie versioni in una lotta infinita.

Ma Noemi è morta, il cranio sfondato, il suo ritrovamento sotto un cumulo di pietre in un uliveto non lontano dalla sua abitazione, la confessione del suo omicida e il suo sguardo fiero all’uscita della caserma, un sorriso e una linguaccia tra tantissimi giovani che invano cercavano di raggiungerlo, un vero e proprio tentativo di linciaggio. Protagonisti di questo incubo sono anche i genitori dei rispettivi ragazzi sui quali i media si stanno abbattendo senza ritengo.

In particolare le parole della madre di lui a ‘’la Vita in diretta’’ e il bigliettino mostrato alle telecamere che non è chiaro si tratti di un manoscritto originale o creato dai genitori del ragazzo, in quanto non consegnato agli investigatori sin dalle prime indagini. Non sono certe neanche le parole del padre che ora è indagato per concorso nell’occultamento del cadavere. Per non parlare delle denunce della mamma di Noemi mai ascoltate e di cui parla anche in ministro della giustizia Andrea Orlando dichiarando che ‘’sono emerse delle condotte nelle attività dei magistrati che possono far supporre delle abnormità’’.

Ma questo non è il peggio: l’omicida inizia la sua confessione dicendo ‘’ero innamoratissimo di lei’’ come se questo potesse in qualche modo salvarlo, metterlo in una situazione di agiatezza, piangendo afferma di averla uccisa perché lo voleva lasciare come se anche questa potesse essere un motivazione altrettanto valida. Si parla addirittura di un’indagine per capire la capacità d’intendere e volere del ragazzo.

La passerà liscia, sarà visto tutto come un attacco d’ira momentaneo, ci metteremo i prosciutti sugli occhi forse per paura di vedere la realtà dei fatti: Noemi è stata uccisa non per amore, non per un attacco d’ira, non c’è nessuna giustificazione valida. Forse lui in carcere non ci andrà mai o forse uscirà dopo pochi anni ma quello che è sicuro e anche banale da dire, è che Noemi non potrà più ritornare a casa.

La giustizia verrà negata anche questa volta?

Galatina - Thunderstorm and Rain

Archivio video

Nuovi sapori col gusto della tradizione, e da oggi anche comodamente a casa tua

pizzicheria pastiadomicilio webEtnica, molecolare, fusion, fingerfood, streetfood, trashcooking etc.. : anche l’arte culinaria segue tendenze e mode che di anno in anno si rinnovano e moltiplicano. Leggi tutto...