leggendeLe tecnologie fanno parte di noi, al pari dei nostri arti. Nonostante questo, però, non è raro che alcune leggende metropolitane possano farci confondere, e portarci a credere chissà che. In realtà, il mondo dell’hi-tech è forse il più ricco di miti e di luoghi comuni: dovuti un po’ alla scarsa conoscenza di alcuni dispositivi, ma anche al potere che la tecnologia ha sull’immaginario collettivo. Vediamo dunque di sfatare alcune di queste leggende.

I miti sulle batterie dello smartphone.

No, ricaricare la batteria quando è ancora a mezza carica non le fa male. Forse un tempo, ma oggi – con le batterie a litio – questo è un falso mito che continua a sopravvivere. E lo stesso concetto vale per le ricariche in notturna: se una batteria resta connessa per ore, anche dopo la carica completa, non si danneggia. Altri miti interessanti da sfatare? Quello sul GPS: non è vero che aumenta il consumo della batteria.

Non si può avere Internet senza il telefono

Una delle leggende metropolitane che oggi spopolano di più: non è possibile installare Internet a casa senza possedere il telefono fisso. Oggi non è affatto così, dato che le due cose oramai sono nettamente slegate. Dunque anche questo è un falso mito: grazie ai moderni operatori di telefonia, fra cui anche quelli virtuali come Linkem, vi è l’opportunità di avere a casa il wifi senza telefono. Questo ed altri operatori telefonici, infatti, offrono diversi piani tariffari che prevedono l’installazione della connessione domestica senza avere necessariamente la linea fissa.

Il ritiro della patente per chi usa lo smartphone in auto

Da qualche mese molti pensano che essere fermati alla guida mentre si utilizza lo smartphone equivalga all’immediato ritiro della propria patente. È un luogo comune, anche se solo in parte: le uniche persone a rischio ritiro patente, sono coloro che già in passato erano stati multati con il cellulare alla guida. Dunque questo avviene solamente se si manifesta recidività. Nelle altre circostanze, invece, è prevista una sanzione abbastanza salata, a seconda dei casi. Questo perché la proposta di legge paventata la scorsa estate non è diventata più una riforma, o meglio ancora...

I Mac non possono essere colpiti da virus

Non sono pochi gli utenti che considerano i Mac impossibili da attaccare. E invece anche i sistemi Apple possono essere tranquillamente infettati da virus, trojan, malware e compagnia cantante. Si tratta di una leggenda metropolitana nata dalle debolezze del sistema operativo Windows. In realtà, colpire un sistema Mac con un attacco informatico è semplicemente meno comodo, rispetto al sistema Microsoft. Il motivo? I virus vanno progettati ad hoc. E poi Windows è molto più diffuso rispetto a MacOS, quindi è naturale che sia maggiormente soggetto all’attacco degli hacker.

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