ele soleIl paese di Fragagnano attraverso la Scuola, l’Amministrazione comunale, il Tribunale di Taranto sezione pari opportunità e la Polizia di Stato, insieme agli Sportelli antiviolenza si prepara a organizzare giornate di formazione per tutto il mese di Novembre per contrastare la violenza di genere.

La punta massima delle giornate formative si raggiungerà il 24 Novembre quando tutte le agenzie educative della provincia si incontreranno presso il palazzo Marchesale di Fragagnano alle ore 18,00 per discutere e trovare eventuali soluzioni istituzionali per le donne vittime di violenza. “Sono giornate piene di fermento organizzativo” dichiarano le referenti del progetto scolastico  “Parità in genere”. “Anche la necessità di preparare una locandina ben fatta, alle 11 di sera, togliendo e aggiungendo immagini, ci sembra un modo per costruire la pace, per creare un mondo senza steccati di genere. La pace per noi educatrici si costruisce con la cura quotidiana e col dettaglio.  Dovremmo pensarci come artigiani di pace, facendo ogni giorno bene ciò che facciamo, non solo per noi ma per il ben-essere  dell’unica famiglia umana”. In questa unica famiglia le donne ne escono svantaggiate e mai è così disatteso per le donne l’articolo 3 della Costituzione italiana che indica l’uguaglianza come diritto inalienabile, e se essa ritrova ostacoli nella sua strada, è lo Stato che ha il dovere di rimuoverli.

L’uguaglianza tra i sessi ancora non è possibile perché è radicata nella nostra cultura la diversità e la supremazia di un ruolo rispetto all’altro, la disuguaglianza è stata ben salda anche nel nostro codice civile e penale, fino al 1981 quando finalmente sono stati abrogati attenuazioni della pena per il delitto d’onore, e il matrimonio riparatore da parte cdi chi aveva abusato di donne. L’abusante in questo caso diventava marito della vittima. Questo fino al 1981. Come non parlare di rimozione di ostacoli e di grande svantaggio della donna nella sua storia di autodeterminazione. “Non si alzano le mani alle donne e neanche ai bambini” dice a gran voce Mattia di soli sei anni quando si affrontano temi di parità, sempre nel rispetto dell’età dei bambini e cercando le parole semplici per far passare il messaggio sull’uguaglianza. Per gli adulti invece le parole sono più esplicite e senza mezzi termini: “Bisogna fare molta attenzione sul termine conflittualità e violenza”, ci dicono le referenti Elena e Manuela.

Mai mischiarne il significato. La conflittualità di coppia è sempre una relazione tra pari, la violenza è una sopraffazione di un dominatore e chi è dominato. Il dominatore sa cosa rende fragile la sua vittima, distrugge la sua identità, la paralizza. Ci troviamo di fronte a un uomo malato di dominio, che si esalta nel disprezzare la propria compagna, per poi offrire lui stesso la redenzione: “ti accolgo io, ti proteggo io”. E a questo punto la vittima stessa si disprezza, visto che cade a questi compromessi. E la vita va avanti, giorno dopo giorno, cercando la forza, che qualcuno trova e  altre no, di denunciare. Bisogna stare alla larga da questi uomini, ma non è facile per chi ne è imprigionato. Da qui l’esigenza di parlarne, sempre attraverso tutti i canali educativi. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"Solitudine" , il Trailer

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