jean le boulchA Lecce sabato 14 ottobre una mostra itinerante per il 20ennale della Psicomotricità Funzionale di Jean Le Boulch, presso l’”Open Space” in piazza S.Oronzo. Aalle ore 9.00 incontro con le autorità, alle ore 10.00 un incontro su “La Psicomotricità Funzionale” una scienza di esperienza, relatrice la professoressa Paola Ricci. A seguire la proiezione della biografia di Jean Le Boulch.

Il professore Jean Le Boulch in audio video di miscellanza di momenti e incontri formativi. Delegazione ASPIF-ISFAR in Dinard (Francia, psicomotricità funzionale oggi, formazione in Italia, Medio Oriente e Africa. Alle ore 19.00 terminerà la mostra.

Funzionale di J. Le Boulch

14 Ottobre 2017

1997-2017 “Scuola Jean Le Boulch” -Ventennale della Psicomotricità Funzionale. Venti anni in cui l’efficacia delle competenze dello Psicomotricista Funzionale si propone come una preziosa risorsa e dimostra una professionalità così elevata da riuscire ad attuare interventi in aiuto a soggetti di ogni età e dare risposte adeguate alle necessità emerse. L’ISFAR e l’ASPIF celebrano il Ventennale della Psicomotricità Funzionale; la celebrazione della nascita di una scienza e di una professione a cui Jean Le Boulch e la sua coadiutrice René Essioux hanno dato vita. La professione di Psicomotricista Funzionale è una professione il cui potere di prestigio è sostenuto dalla preparazione specifica e specializzata, impressa da contenuti e metodi condotti con soluzioni di complementarità e di solidarietà e ricchi di originali risultati. 2017: Ventennale della Psicomotricità Funzionale, una professione autonoma intellettuale che rappresenta un cospicuo patrimonio, una ingente risorsa e che dischiude potenzialità notevoli per l’occupazione. Egli è un soggetto professionale con un potenziale intellettuale e relazionale che agisce per rispondere alla velocità del cambiamento in un’ottica di innovazione per l’elevato livello dei suoi assetti organizzativi e formativi e la disponibilità ad inseguire l’inarrestabile proliferazione delle conoscenze. Merci Jean, grazie alla Scuola Jean Le Boulch. Ventennale della Psicomotricità Funzionale. La ricerca e sperimentazione condotta da Jean Le Boulch, bene affiancato dalla sua coadiutrice René Essioux, hanno consentito alla Psicomotricità Funzionale di caratterizzarsi per i requisiti che rappresenta e che sostanziano un cambiamento e un consolidamento di competenze effettive.

1997-2017: Ventennale della Psicomotricità Funzionale I postulati e la prassi della psicomotricità funzionale si basano su principi e prove convalidate da risultati controllabili dal punto di vista scientifico, capaci di aiutare la persona a valorizzare le proprie risorse per mezzo del movimento in un insieme strutturato in modo da arricchirne lo sviluppo corporeo, modulare tutte le sue espressioni, accrescerne l’abilità e la stabilità emotiva. La grande opera scientifica di Jean Le Boulch nasce da interessi rivolti al complesso e articolato processo che implica la globalità del corpo in ogni sua espressione, fisica, psichica e mentale rappresentata da intrecci, sovrapposizioni e risonanze che ne determinano l’esperienza conoscitiva e l’apprendimento conferendo al corpo caratteri di soggettività, plasticità e disponibilità. Una Scuola di successo.

Ventennale: Sono trascorsi Venti Anni da quando Jean Le Boulch dopo aver analizzato e studiato nella sua Scuola di Firenze condotta dall’ISFAR la scienza del movimento umano e individuato un fondamento sistemico a sostegno del valore d’insieme, assurge al principio funzionale organizzato in un’interrelazione costante di funzioni operative ed energetico-affettive che a loro volta suscitano altrettante sotto-funzioni. Disciplina che sostanzia la necessità di passare dal sintomo all’analisi funzionale del sintomo, di studiare il movimento come modo di espressione della condotta globale del soggetto e di impiegare i valori che si ispirano alla corrente fenomenologica, all’azione e all’esperienza vissuta, ed ha come base gli sforzi di aggiustamento motorio del soggetto chiamato a risolvere il problema in base ad una certa situazione, il compito di precisare le funzioni su cui intervenire, conoscere i punti di forza e i punti deboli per contribuire all’organizzazione della condotta dell’atteggiamento umano.

2017 Ventennale di una Scienza e di una Professione. L’idea chiave alla base della Psicomotricità Funzionale è trainata dalla conoscenza e dalla professionalità coerentemente orientate dal posizionamento strategico in termini di valore e competenze distintive, una talentuosità che si coniuga con la talentuosità dell’organizzazione che la rappresenta e che la fa agire orientata verso gli interessi della comunità con efficacia e efficienza. L’alto grado di conoscenze sistematiche, l’orientamento e il controllo della condotta professionale per mezzo di codici etici sono sostenute dall’ASPIF, Associazione Psicomotricisti Funzionali.

Ventennale di una Scuola e di una professione. L’attività professionale dello Psicomotricista Funzionale deriva dalla cosmica potenza dello sviluppo della conoscenza scientifica, costante e dinamica base da cui evolvere per pensare il futuro. Da tale dinamismo è andata progressivamente emergendo la centralità della conoscenza dello Psicomotricista Funzionale, al fine di migliorare competenze e qualità professionali, modalità operative a vantaggio delle esigenze da soddisfare e la tutela dell’utenza. La caratteristica fondamentale di questa professione è il prestigio dovuto ad un elevato livello di preparazione, con conseguenze assai positive all’interno di una società che ha come scopo il servizio a favore della collettività, l’adeguamento del comportamento personale a una norma professionale intesa come la socializzazione di una professione.

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